Il Tirreno

la festa del patrono 

Pontremoli, stasera il grande falò di San Geminiano

R.S.
Pontremoli, stasera il grande falò di San Geminiano

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PONTREMOLI. Ormai il conto alla rovescia è quasi giunto a conclusione. È tutto pronto per l’appuntamento di questa sera (tra le 19 e le 19.30) che vede i fuochisti di San Geminiano indiscussi protagonisti della scena con l’accensione del falò nel greto del torrente del Verde, subito dopo la conclusione della solenne cerimonia in Duomo in onore del patrono di Pontremoli. Appuntamento che ormai fa parte integrante del calendario pontremolese e che mette di fronte, oltre alla voglia di realizzare un falò degno dell’aspettativa dei tanti (ci si augura) visitatori, anche due fazioni che sulla qualità, grandezza, durata e spettacolarità del loro fuoco mettono tanto del loro impegno durante l’anno. Perché, bisogna ricordarlo, il falò di San Geminiano è una risposta a quanto successo solo due settimana fa sulle sponde del Magra quando i sostenitori di San Nicolò hanno dato alle fiamme la loro pira gridando ai quattro venti la gioia della loro positiva prestazione. Ma certo i fuochisti del patrono non arrivano all’appuntamento del 31 gennaio con le mani in tasche ed anzi fascine e “bochi” raccolti e ben seccati durante l’anno sono ora pronti ad essere utilizzati per far divampare nell’aria la loro forza con una fiamma potente capace di illuminare la serata pontremolese. Simbolo di un appuntamento che ogni anno ripete una tradizione ancestrale, una sfida tra due parrocchie e due patroni che fanno a gara per il falò più grande e durevole, accatastando legna e arbusti in quantità. Ma ora è il momento di lasciare spazio alle torce e alle manovre di accensione dei fuochisti di San Geminiano, una fase cruciale che rappresenta forse il momento più delicato, in cui un minimo errore può compromettere la fatica e l’impegno di un anno di lavoro. Certo i fuochisti di San Geminiano devono anche lottare con un tempo avverso, con un gennaio che quest’anno sembra aver preso di mira i due falò, infatti a fronte di un mese particolarmente asciutto, in pratica è piovuto solo in corrispondenza dei due appuntamenti che avrebbero, al contrario, bisogno di sole e bassa umidità. Ma, come i fuochisti di San Nicolò, anche quelli di San Geminiano non si sono fatti certo spaventare dalla pioggia ed hanno coperto con telone le fascine così da preservarle il più possibile dall’umidità in vista del momento dell’accensione. E poi dopo lo spazio sarà riservato alle due tifoserie tra autocelebrazioni e sfottò verso gli avversari per la conclusione di questa edizione della Disfida.

Il falò rappresenta l’appuntamento finale della giornata dedicata al patrono di Pontremoli. A partire dal tradizione dono, da parte dell’amministrazione, di un cero durante la Messa in Duomo delle 11. Alle 16 nelle Stanze del Teatro della Rosa l’Amministrazione Comunale consegnerà le civiche benemerenze a personaggi e realtà pontremolesi che si sono particolarmente distinti, mentre ai diciottenni pontremolesi il sindaco Lucia Baracchini consegnerà lo Statuto della Regione Toscana e ai dipendenti comunali andati in pensione nel 2018 sarà consegnata una pergamena. Alle 18 verrà celebrato il Pontificale in Duomo. — R.S.

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di Redazione web