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Distretto del marmo, nei primi 9 mesi del 2018 export in leggero calo: -3,7%
Il distretto del Marmo di Carrara ha fatto segnare una leggera flessione del 3,7% nei primi nove mesi del 2018 per quanto riguarda l’export. Il dato è contenuto nell’analisi del Monitor dei Distretti della Toscana, realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca Cr Firenze; nella ricerca, emerge che la Toscana si posiziona come terza regione per valore assoluto di esportazioni distrettuali, alle spalle solo di Veneto e Lombardia; l’incremento nei primi nove mesi del 2018 rispetto al periodo corrispondente 2017, a livello regionale, è stato di oltre 180 milioni.
Per quanto riguarda il distretto del marmo di Carrara, la componente principale del marmo lavorato raggiunge i 333 milioni di euro con un terzo trimestre in crescita (+4,0%) e in controtendenza rispetto al primo semestre; la componente del marmo grezzo invece nel terzo trimestre riduce le esportazioni (-9,5%) dopo i primi due trimestri in crescita e si attesta a 178 milioni. Nonostante la riduzione complessiva di circa 9 milioni, gli Stati Uniti si confermano primo paese di destinazione dell’export lapideo carrarino, mentre incrementano sia per la componente grezza sia lavorata le esportazioni verso la Cina (+4,8 milioni; +4,6%). Il mercato statunitense si caratterizza, nonostante la flessione, per l’attenzione verso la miglior qualità e pregio dei materiali italiani: il grattacielo in costruzione a Manhattan su progetto dell’architetto francese Jean Nouvel che prevede 320 metri di altezza, prevede la presenza di 160 appartamenti superlusso arredati con marmo di Carrara fornito dall’azienda Santucci.
Nel Monitor dei Distretti si ricorda che nel mercato statunitense negli ultimi anni si è assistito anche a una progressiva crescita nell’utilizzo dei materiali sintetici, provenienti da Cina, Canada e Spagna che stanno insidiando quote di mercato prima dedicate alla pietra naturale; gli Stati Uniti rappresentano il primo importatore di pietre artificiali e quarzi sintetici con acquisti nel 2017 pari a 1,8 miliardi (+20%).In totale, nei primi nove mesi del 2017 l’export complessivo era stato di 531,4 milioni di euro; nei primi nove mesi del 2018 è sceso a 511,7, quindi meno 19,7 milioni di euro.
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