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Frigido: «Le baracche ci sono ma non sono pericolose»

Frigido: «Le baracche ci sono ma non sono pericolose»

Forza Italia aveva chiesto verifiche sulla presenza  di manufatti nel fiume La Regione conferma ma dice: «Nessun ostacolo»

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massa. Nulla su cui elevare «contestazioni o decisioni sanzionatorie», nessuna «interferenza tale da determinare particolari ostacoli al deflusso delle acque» però effettivamente sì: «E’ evidente una diffusa presenza di manufatti e attività che si estendono fino al piede esterno delle arginature». Così scrive la giunta regionale della Toscana, rispondendo all’interrogazione presentata l’autunno scorso dal gruppo di Forza Italia che chiedeva «Chiarimenti urgenti sulla gestione delle aree pertinenziali» del corso d’acqua e «verifiche sulla presenza di manufatti e materiali dannosi per l’ambiente» lungo il Frigido.

Di stamani la risposta della giunta, a firma dell’assessore all’ambiente Federica Fratoni che, ricordato come la manutenzione ordinaria e dunque anche «aree pertinenziali comprese all’interno dei tratti arginati» sia appannaggio del Consorzio di Bonifica, fotografa così la situazione: «Nelle aree esterne alle arginature o nelle fasce di rispetto, che vanno a interferire con aree verdi o urbanizzate – si legge nel documento – pur non risultando in questi anni interferenze tali da determinare particolari ostacoli al deflusso delle acque, è evidente una diffusa presenza di manufatti e attività che si estendono fino al piede esterno delle arginature».

Di pericolo no, per ora a quanto pare non ce n’è: «Gli uffici del Genio civile Toscana Nord – scrivono dalla giunta – informano che non risultano agli atti contestazioni o decisioni sanzionatorie, riferite alla gestione delle attività di polizia idraulica ai sensi delle leggi nazionali e regionali vigenti».

Ciò nonostante: «E’ chiaro – concludono Marchetti e Stella – che le segnalazioni e la preoccupazione dei cittadini avevano un fondamento e che se non si attiveranno misure di contrasto all’abbandono di materiali prima o poi i problemi di deflusso si potranno verificare.

Noi continueremo a monitorare la situazione e a sollecitare la Regione in questo senso ogni volta che si renderà necessario». —

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