Sicurezza
Con le convenzioni tagli alle attese per le ecografie
Ad inizio anno il responsabile del Cup di Massa Carrara Enrico Raggi parlò col Tirreno di 200 esami in più a settimana in tre centri privati accreditati con la Asl. E posti dedicati agli apuani per le risonanze a Lucca.
La risposta al problema delle liste di attesa si chiama, in questo caso, “privato”, ma non paga il cittadino, bensì l’azienda sanitaria. Se il pubblico non riesce a far fronte alle richieste ha il dovere di “chiedere una mano” al privato e secondo il Cup nella Asl 1, la sforbiciata alle liste di attesa è arrivata sul fronte delle ecografie. Come? Aumentando le prestazioni erogate nelle strutture diagnostiche convenzionate. Insomma, tutto per l’utente.
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