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«Attenti, il Male può ancora tornare» La città ricorda l’orrore dell’Olocausto
Consiglio comunale solenne, il sindaco e Lorenzetti: segnali di antisemitismo e odio negli stadi e soprattutto sul web
MASSA. I giovani sono la speranza che atrocità come la Shoah non si ripetano e impedire che la comunità sia nuovamente ferita a morte. E’ questo il messaggio che le istituzioni hanno voluto trasmettere ai tanti studenti presenti al consiglio straordinario di Massa per la Giornata della Memoria.
Una sala «10 aprile» troppo piccola per contenere le molte classi delle scuole medie e superiori cittadine tanto che alcune hanno dovuto rinunciare, ma «non abbiamo voluto cambiare sede perché questo luogo rappresenta la lotta della resistenza» ha esordito il presidente del consiglio Stefano Benedetti ricordando come l’amministrazione «è stata e sarà presente su questi temi in nome dell’amore e della fratellanza e lo farà con la partecipazione degli studenti che poi trasmetteranno ad altri le testimonianze». Assieme al sindaco Francesco Persiani, alla giunta e ai consiglieri, erano presenti il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il prefetto Paolo D’Attilio, autorità civili e militari, associazioni, l’Anpi.
Hanno portato le loro riflessioni Adelindo Frulletti dell’associazione «Amici di Israele» e Simone Caffaz che attraverso il suo libro «La scatola di legno. Dialogo tra nonno e nipote sul popolo ebraico e la Shoah» ha voluto far capire che «il male è stato tra noi, ma il bene è stato eroico». Toccanti gli intermezzi musicali suonati dagli alunni della Bertagnini e del Palma, mentre i ragazzi del liceo Palma hanno presentato alcune sculture. «Questa giornata deve guidare il nostro agire ogni giorno perché il bene prevalga – ha detto il sindaco - ciò che è accaduto può ritornare, giungono segnali di ripresa di antisemitismo negli stadi, nelle scuole e soprattutto sul web perché è l’ignoranza che alimenta le forme di odio». Su quanto accade sui social si è soffermato anche Lorenzetti: «Pensiamo ai toni usati, tutti possono permettersi di scrivere quello che vogliono e vi dovete ribellare a chi porta avanti un metodo di violenza verbale che poi diventa fisica. L’indifferenza è terribile – ha aggiunto - per questo abbiamo l’obbligo di attualizzare la memoria e condannare ogni gesto che danneggia i nostri simili». Le istituzioni, come l’Anpi, hanno espresso solidarietà al presidente Benedetti per le minacce ricevute su Facebook.
Consegnate le medaglie d’onore a Adelmo Mosti, scomparso pochi giorni fa e a cui è stato dedicato un minuto di silenzio, e a Luigi Cardellini. —
Benedetta Bianchi
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