La protesta
Rsa di Fossone, slitta l’apertura Scuola infermieri, tutto fermo
CARRARA. Tempi che potrebbero slittare (ancora) per la Rsa di Fossone, impasse – per via delle strutture – sul trasferimento della Scuola infermieri da Massa a Carrara e liste d'attesa.
Sono stati questi alcuni dei punti che ha toccato il sindaco Francesco De Pasquale, ieri, in commissione sanità, a relazionare l'attività di questi mesi da presidente della conferenza zonale sulla sanità.
«Abbiamo ribadito la volontà di portare avanti i 13 punti votati dal consiglio comunale nel 2016; sulle liste d'attesa, da quel che si è capito, c'è un problema di personale bloccato dal tetto assunzioni. È difficile reperire qui a Carrara, inoltre, radiologi», ha iniziato il sindaco prima di passare all'incontro avuto con l'assessore regionale Stefania Saccardi partendo da un episodio. «Ho incontrato un anziano che si lamentava per una visita a Pisa; mi ha detto che con il trasporto fa prima a rivolgersi a un privato - ha continuato -. All'assessore e alla nuova direttrice generale Asl (Maria Letizia Casani, ndc) abbiamo detto quanto abbiamo dato rinunciando al nostro ospedale. Per la Rsa di Fossone sembrano esserci ulteriori ritardi, ma noi non possiamo aspettare ancora. Verranno istituiti due tavoli, uno per le strutture, un altro per il sociale. Sede Anffas? Problema burocratico risolto con un decreto», ha fatto sapere il sindaco. Problema delle strutture che terrebbe in scacco il trasferimento della scuola infermieri da Massa a Carrara. «Teniamo medicina nucleare sul territorio provinciale. So di uno spostamento sul Noa, non arrochiamoci perché si corre il rischio di perderla a livello provinciale; ma, la Scuola infermieri va su Carrara, dobbiamo essere compatti - ha osservato Roberta Crudeli -. A Carrara intanto sono arrivati gli ambulatori di ortopedia e una volta a settimana nutrizione». —L.B.
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