Lutto
Bambini all’ospedale...ma per divertirsi e giocare al nuovo baby parking
La struttura è aperta ai dipendenti Asl e anche agli esterni. E chi non può portare il bimbo può contare sul baby taxing
Letteralmente è un «parcheggio per bambini», nella realtà il baby parking è un luogo colorato, caldo e accogliente; una sorta di asilo, ma senza vincoli di orari per andare maggiormente incontro alle esigenze delle famiglie.
Quello inaugurato sabato mattina ha, in aggiunta ad altre strutture, il fatto che si trova al primo piano dell’ospedale delle Apuane, nell’area commerciale, ed è aperto ai dipendenti del Noa, ma anche ad esterni. Ed è proprio chi lavora in ospedale, con turni ed orari che poco si conciliano con gli asili, che ha chiesto informazioni ed utilizzerà maggiormente il servizio. Le famiglie, infatti, possono accompagnare i bambini, dai 6 mesi fino ai 6 anni, a qualunque ora e riprenderli quando ne hanno necessità, con un orario che va dalle 7.30 alle 18.30, ma «flessibile se ce lo chiedono» racconta Ilaria Marchini che assieme alle figlie Arianna e Letizia Manfredi, 26 e 23 anni, gestirà la struttura. La donna è maestra di asilo e tecnico dei servizi sociali, le figlie hanno fatto un corso per assistente educatore, anche se il baby parking non richiede particolari requisiti. Il progetto era nella mente di Ilaria da molto tempo: «nel Nord Europa i baby parking esistono da diversi anni e mi piaceva l’idea di andare incontro alle esigenze dei genitori che magari hanno orari differenti rispetto a un nido o un asilo e non hanno bisogno di lasciare il bimbo tutti i giorni».
Al baby parking i bambini possono restare da un minimo di un’ora, al costo di 6 euro, fino all’intera giornata; sono previsti pacchetti orari di 20, 30 o 40 ore mensili. E non c’è una cucina: se vorranno, i genitori potranno fornire il pasto alle responsabili oppure appoggiarsi alla mensa del Noa. I 125 metri quadrati sono però dotati di servizi igienici per i piccoli; c’è un’area adibita per i bambini fino a 18 mesi, un’area gioco e piccoli tavoli per attività divise per gruppi di età.
«Attiveremo laboratori di pittura, psicomotricità, musicoterapia – continua Ilaria Marchini – non sarà un semplice luogo dove lasciare il proprio figlio qualche ora».
Sabato mattina si è tenuta l’inaugurazione alla presenza del vicesindaco Guido Mottini «orgoglioso di avere un servizio come questo al Noa», mentre il servizio è partito ufficialmente lunedì mattina; potranno essere accolti contemporaneamente 25 bambini. L’ideatrice ha cercato di rispettare le normative esistenti in altre regioni italiane considerato che in Toscana ancora non c’è, «i baby parking stanno nascendo ora nella nostra zona e ho fatto in modo di essere in linea con altre norme così da essere preparata in futuro, seguendo le indicazioni della Asl essendo all’interno del Noa».
E per chi è in difficoltà ad accompagnare il bambino, può contare su Rino Maestrini che effettuerà il baby taxing: nelle fasce orarie di entrata e uscita dal baby parking potrà andare a prendere il bambino a casa o riportarlo da mamma e papà. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
