Italia
«Aspettiamogli atti, ma è vero che questi fatti ci danneggiano»
massa. Salvatore Gioè, presidente dell’ordine degli avvocati, di atti in mano non ne ha. L’ufficialità degli arresti e delle indagini sui falsi incidenti per l’ordine ancora non c’è: «Fino ad ora - spiegava ieri pomeriggio il presidente Gioè - non ci è stato notificato nulla».
Non ci sono le notifiche, ma ci sono le voci, insistenti, che si rincorrono in città, con tanto di nomi e cognomi. Ma sulle voci nessun provvedimento può essere assunto: «Attendiamo l’ufficialità degli atti per trasmetterli al consiglio distrettuale disciplinare che ha competenza anche per provvedimento interdittivi urgenti». Insomma è il consiglio distrettuale che può valutare eventuali sospensioni dal lavoro.
Certo è che accanto all’aspetto propriamente disciplinare, c’è quello umano e tra gli avvocati da ieri non si parla d’altro che dell’operazione che ha coinvolto i colleghi: «Dobbiamo tutelare il principio dell’innocenza fino a prova contraria, dobbiamo, quindi, dare tempo al tribunale - prosegue l’avvocato Gioè - di accertare i fatti. Non possiamo comunque negare - ammette il presidente dell’ordine - che siamo sconcertati. Fatti come questi - aggiunge - destano clamore e in questi casi chi sbaglia, sempre che lo abbia fatto, danneggia un’intera categoria agli occhi dell’opinione pubblica. Gli avvocati sono tanti e ci sta che qualcuno possa commettere errori, ma dobbiamo ribadire che la nostra è una categoria di persone serie che seriamente fanno il proprio lavoro».
Poi sull’operazione e gli arresti di ieri, Salvatore Gioè conclude: «Se ci sono responsabilità di colleghi e se quelle responsabilità verranno accertate, il consiglio disciplinare prenderà gli opportuni provvedimenti». —
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