Sicurezza
Una torre in granito sarà realizzata dalla Campolonghi
La maxi commessa da 30mila metri quadrati destinata alla Corea del sud
MASSA-CARRARA. Due maxi commesse. Due biglietti da visita, nel mondo, della lavorazione di marmo e granito made in Italy. Con il valore aggiunto dell’esperienza e del “saper fare” di uno dei colossi del lapideo apuano, la Campolonghi. Una delle aziende leader del settore lapideo con il core business, laboratorio e uffici, in quel di Montignoso e un maxi deposito di blocchi e lastre nell’area di viale Zaccagna a Marina di Carrara.
L’azienda, i cui amministratori delegati sono lo storico patron Vando D’Angiolo e il figlio Giuliano, mette a segno due commesse, una in Corea del sud e una a San Francisco. Due mega forniture non di blocchi, ma di materiale lavorato: insomma un segnale importante per quel che riguarda la filiera e la famosa lavorazione “in loco”.
L’ultima, in ordine di tempo, commessa acquisita dalla Campolonghi, è per la realizzazione di una torre in granito sardo di 20mila metri quadrati. Una torre che campeggerà nel quartier generale della Lg, il colosso di elettrodomestici e televisori, in Corea del sud. Il granito sardo (ne occorreranno 20mila metri quadrati) sarà tutto interamente lavorato nel laboratorio di Montignoso e da qui partiranno i tecnici, super esperti, per la messa in posa del materiale. Insomma un lavoro che ha come obiettivo valorizzare i materiali italiani e la filiera apuana.
Sempre in questa direzione va un’altra commessa, questa volta per il mercato americano. In questo secondo caso si tratta di un palazzo che sarà rivestito di 30mila metri quadrati di travertino, lavorato dalla Campolonghi a Montignoso. Il palazzo si trova nel quartiere del business di San Francisco down town, e la lavorazione è già partita quindi i tempi di realizzo sono piuttosto stretti.
«I nostri lavorati sono richiesti in tutto il mondo - commenta l’amministratore delegato di Campolonghi Giuliano D’Angiolo - Abbiamo anche altri lavori in corso d’opera, si tratta sempre di commesse per palazzi, di quantità significative di marmo, ma su alcuni vige il più stretto riserbo». —
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