Il Tirreno

S.Anna di Stazzema e storie di Shoah Va in scena l’orrore del nazifascismo

Daniela Marzano
S.Anna di Stazzema e storie di Shoah Va in scena l’orrore del nazifascismo

Al liceo scientifico Fermi e all’istituto Meucci la performance di Elisabetta Salvadori conclude il lavoro degli studenti 

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MASSA. Si celebra oggi, in città come in tutta Italia, il Giorno della Memoria, una ricorrenza che è “legge”: è stata istituita dal Parlamento italiano con legge n.211 del 2000 in memoria del 27 gennaio del 1945 quando i soldati russi scoprirono il campo di sterminio di Auschwitz. La data simbolo, dichiarata nel 2005 Giornata internazionale della memoria anche dall’Onu, è stata scelta per non dimenticare la Shoah (sterminio del popolo ebraico) ma anche, come cita espressamente la legge italiana, per ricordare le “leggi razziali italiane del 1938, la persecuzione dei cittadini ebrei e tutti gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” .

Ebbene, sono tante le iniziative legate a questa giornata. Nelle istituzioni come nella scuola. La rappresentazione de “La Strage di Sant’Anna di Stazzema” con Elisabetta Salvadori al liceo scientifico Fermi e all’istituto Meucci di Massa, è una di queste. Il progetto dell’Anpi e del liceo scientifico diretto da Stefania Figaia, coordinato dalla docente Silvia Francini, ha richiesto tre mesi di lavoro nell’ambito disciplinare di Cittadinanza e Costituzione e ha compreso la visione di alcuni film (“La ladra di libri”, “Il pianista” e “Miracolo a Sant’Anna”), la testimonianza diretta di chi ha vissuto i peggiori anni della guerra e la resistenza, l’intervento di esperti su tematiche attinenti. Non sono mancati interventi di persone che hanno raccontato la storia del territorio massese in un’altra epoca.

«Per i ragazzi – racconta la Francini – è un modo per comprendere meglio il concetto di libertà e iniziamo già dal primo anno questa particolare sensibilizzazione. I ragazzi sono stati portati anche a visitare una mostra fotografica a tema».

Al Meucci, diretto da Sonia Casaburo, la referente dell’attività studentesca Natalia Messina, nell’ambito del progetto “Memoria e Memorie” ideato dalla prof. Silvia Bennati, ha descritto la loro settimana della memoria che, oltre alla visione del film di Spike Lee in orario pomeridiano, ha previsto una visita a Sant’Anna, una lezione di approfondimento sull’eccidio da parte di una esperta e una lezione sulle leggi razziali tenuta da docenti interni della scuola. Il percorso ha riguardato le sezioni 5A e 5b Informatica, 5A S.I.A., 5A Meccanica e Meccatronica, anche se alla visione dello spettacolo teatrale hanno partecipato tutte le altre quinte dell’intero istituto. Le classi quarte hanno incontrato invece gli studenti dell’Istituto che si sono recati ad Auschwitz con il “Treno della Memoria”, visionando i video da loro prodotti.

Lo spettacolo di Elisabetta Salvatori è andato in scena venerdì al Fermi e ieri al Meucci. Realizzato dalla sezione Anpi di Massa, in collaborazione con il Museo Audiovisivo della Resistenza e l’Isra (Istituto Storico della Resistenza Apuana). Si tratta di un racconto commovente interpretato con grande sensibilità per ricordare i bambini, le donne e gli anziani di questa tragedia. Dopo gli studi artistici la versiliese Elisabetta Salvatori inizia a specializzarsi nella narrazione di favole per proseguire poi con la narrazione per adulti. Si è occupata di teatro del sacro, teatro civile e storie di passioni di personaggi pubblici o sconosciuti, raccogliendo molti consensi nei teatri di tutta la Toscana. —

Daniela Marzano

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