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La Magnani all’attacco: sulle piscine di Quercia solo proclami elettorali

Gianluca Uberti
La Magnani all’attacco: sulle piscine di Quercia solo proclami elettorali

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aulla. Una storia infinita ormai quella delle piscine del centro scolastico sportivo di Quercia di Aulla, chiuse da 5 anni e mezzo. Perché in base agli annunci che si sono susseguiti dovevano essere già riaperte da qualche mese, o almeno dovevano essere terminati i lavori di ripristino, invece niente, le piscine rimangono ancora chiuse e lo sono dall’estate 2013.

Il sindaco Roberto Valettini venerdì ha spiegato al Tirreno che «i ritardi non sono assolutamente imputabili al Comune di Aulla», ma la ex sindaca Silvia Magnani, attualmente consigliere comunale di minoranza, non ci sta e va diretta all'attacco: «Sconcerta che ad ormai quasi due anni dall’insediamento, il sindaco Roberto Valettini sostenga che per la perdurante chiusura delle piscine di quercia “il Comune non ha colpa”. Al sindaco di memoria corta e ai suoi solerti assessori ricordiamo i proclami elettorali che promettevano “nuoto per tutti” in poche settimane con uno stile libero che è annegato in pochi mesi».

«È lecito chiedersi - prosegue Silvia Magnani - se l’ambito incarico di terminare i lavori è stato assegnato agli stessi assessori democratici che avevano lasciato che venissero chiuse le piscine ben cinque anni or sono e se gli stessi, in questi quasi due anni, hanno trovato i soldi e scoperto l’impegno necessario per finire i lavori. Mi limito a ricordare - continua la ex sindaca Magnani - che la mia amministrazione comunale, oltre ad essere rientrata in possesso della struttura, aveva presentato i progetti necessari ed espletato le pratiche per il finanziamento dei lavori, pur dovendo confrontarsi con ingarbugliate proposte individuate da un noto avvocato di Aulla. Amministrare - prosegue quindi - è cosa ben diversa dallo stilare un “lodo” che metta d’accordo amministratori e soggetti inadempienti e l’avvocato Valettini sta dimostrando tutta l’inconsistenza della sua attività amministrativa. Prendo atto che in tre mesi - conclude la ex sindaca - sono state rilasciate le licenze ed è stato costruito un supermercato, mentre non si è trovato il tempo per svuotare una piscina». —
Gianluca Uberti
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