Lutto
Giovedì si accende il falò di San Geminiano e la sfida è aperta
pontremoli. Ormai tutto è pronto per il secondo atto della disfida dei falò (il primo è stato quello di San Nicolò) con i rappresentanti di San Geminiano che daranno fuoco alla loro pira giovedì 31 gennaio attorno alle 19,30 sul greto del torrente Verde di fronte al ponte della Cresa. I fuochisti del patrono si stanno preparando spinti dalla voglia di emulare e, se possibile, superare gli scomodi contendenti del Vaticano. Poi sarà campo libero per i sostenitori delle due parti chiamati a decretare il vincitore, con l'ipotesi molto probabile che per entrambe le tifoserie il vincente dell'edizione 2019 sarà il proprio falò. Proprio su questa rivalità che è diventata tradizione, viene mantenuta viva grazie ad entrambe le squadre di fuochisti che dedicano impegno e passione (ed ambo le contendenti sono da ammirare per la dedizione che mettono in campo), una sfida basata sulla manualità e sulla fatica fisica. Un "gioco" che sembra semplice, ma che nasconde capacità di posa in opera non indifferenti. E l’appuntamento del 31 gennaio avrà “un’anteprima”, domani alle 17, quando, nella Sala dei Sindaci del Palazzo comunale, verrà presentato dal sindaco Lucia Baracchini e da Riccardo Boggi il libretto “I falò di Pontremoli: una storia diventata leggenda” di Paolo Lapi con fotografie di Walter Massari. Infatti in quel girono la città celebra il suo patrono San Geminiano e la fa a partire dal tradizione dono, da parte dell’amministrazione, di un cero durante la Santa Messa in Duomo delle ore 11. Alle ore 16 nelle Stanze del Teatro della Rosa l’Amministrazione Comunale consegnerà le civiche benemerenze a personaggi e realtà pontremolesi che si sono particolarmente distinti, mentre ai diciottenni pontremolesi il sindaco Lucia Baracchini consegnerà lo Statuto della Regione Toscana e ai dipendenti comunali andati in pensione nel 2018 sarà consegnata una pergamena. Alle 18 verrà celebrato il Pontificale in Duomo, al termine del quale l’appuntamento clou, nei pressi del greto del torrente Verde, con l’accensione del falò di San Geminiano. — R.S
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