Il Tirreno

tradizione e innovazione 

Già due gli esemplari delle nuove culle di Bratto L’autore è Carlino Ghelfi

R.S
Già due gli esemplari delle nuove culle di Bratto L’autore è Carlino Ghelfi

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pontremoli. La Culla di Bratto sta incominciando ad accogliere i suoi primi adepti. Di cosa si tratta? Di un lettino per neonati che veniva realizzato nell’‘800 (tipico, appunto, della frazione pontremolese di Bratto) e che rappresenta un piccolo gioiello di maestria assolutamente caratteristico nel campo dei lavori artigianali un manufatto tutto realizzato ad incastro senza l’utilizzo di chiodi. E oggi c’è chi, prendendo spunto da questo oggetto che racconta di un tempo lontano, prova a ricrearlo.

Lui è Carlino Ghelfi, 78 anni da compiere, proprietario insieme alla moglie e al figlio di una nota attività di imprenditoria gastronomica pontremolese. Tra le sue capacità non solo quelle di creare ottimi ravioli, ma anche la sapienza della lavorazione del legno. Basta entrare all’interno della sua attività per comprendere tale passione: uno scheletro di un pesce interamente realizzato in legno come credenza, una catena creata dal legno e molti altri piccoli oggetti che raccontano quello che è più di un passatempo, una vera e propria passione. Per questo quando è venuto a conoscenza della tradizione della culla non ha potuto che cimentarsi e tentare di dare nuova linfa vitale alla cultura dell’artigianato, creando lui stesso una prima e rinnovata Culla. Ha seguito le indicazioni di chi prima di lui, intorno al 1800, aveva dato inizio a questa tradizione, non ha inserito alcun arnese metallico, ha creato degli intarsi, alcuni a suo piacimento, altri rispettosi del motivo della Culla. Ha utilizzato il legno che aveva a disposizione e ha dato vita ad un’opera rispettosa della tradizione ma con tratti innovativi e molto creativi. Carlino non ha perso tempo, ed è già alle prese con una seconda culla: «Io non ero a conoscenza dell’esistenza della Culla di Bratto – ci ha raccontato– Quando poi il sindaco Baracchini me ne ha parlato mi sono informato e ho provato a rifarla. Certo, è un altro legno e i disegni sono diversi. Ora ne sto facendo un’altra, fra poco sarà finita». — R.S

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