Gioco
Tennis, il carrarese Musetti nella storia: suo l'Australian Open juniores
Superato in finale l'americano Nava al super tie-break. È il primo italiano in assoluto ad aggiudicarsi questo prestigioso torneo. L'emozione del padre, che racconta i primi passi del figlio: "Ha iniziato a giocare nel garage della nonna"
CARRARA. Il giovane tennista carrarese Lorenzo Musetti è nella storia. Musetti, infatti, ha vinto l’Australian Open juniores battendo in finale l’americano Emilio Nava. È il primo italiano in assoluto ad aggiudicarsi questo prestigioso torneo.
L'atleta 16enne di Carrara, promessa del tennis azzurro e mondiale, ha avuto la meglio del suo avversario dopo una lunghissima battaglia, in cui Nava ha avuto anche un match-point. Questo il punteggio: 4-6, 6-2 e 7-6 al super tie-break. Musetti, nato nel marzo del 2002 e allenato da Simone Tartarini, è stato premiato da un mito di questo sport come Ivan Lendl.
In an epic junior boys' final where both players had championship points, 🇮🇹 [1] Lorenzo Musetti def. 🇺🇸 [13] Emilio Nava 4-6 6-2 7-6(12) to win the trophy 🏆#AusOpen pic.twitter.com/QTftpbrquF
— #AusOpen (@AustralianOpen) 26 gennaio 2019
LORENZO: "SINCERAMENTE CI SPERAVO"
"Ho lavorato duramente per riuscire in questo risultato, ci speravo": queste le prime parole di Musetti dopo la vittoria a Melbourne. Che il giovanissimo tennista toscano potesse farcela a conquistare Melbourne era emerso già alla finale degli Us Open giovanili, nel settembre scorso, quando l'azzurrino fu piegato dal brasiliano Seyboth Wild dopo una dura battaglia. Musetti mostrò il suo talento e la rapidità della sua crescita, un giovanissimo che gioca con lo stile dei grandi che hanno già esperienza.
IL PADRE: "HA INIZIATO NEL GARAGE DELLA NONNA"
"Mi sembra di sognare ma Lorenzo è stato fantastico, la sua costanza, caparbietà nell'inseguire la vittoria l'hanno premiato. Un'emozione fortissima". Così Francesco Musetti, papà di Lorenzo. Abita a Carrara, vicino allo stadio dei Marmi e proprio lui che fa il "piazzista" ovvero sposta i blocchi in una segheria del marmo, ha trasmesso la passione per il tennis al figlio. "Sì, io gioco negli amatori e gli ho messo in mano la prima racchetta quando aveva 4 anni e si allenava nel garage della nonna. Io e mia moglie Sabrina lo abbiamo sempre seguito fin da piccolo, lui si allena a La Spezia, tutti i giorni e per fortuna riesce a coniugare bene lo studio con lo sport. Il suo idolo Federer".
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