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Batteri coliformi nell’acqua Vietato bere a Monzone

Batteri coliformi nell’acqua Vietato bere a Monzone

Ordinanza del sindaco dopo le analisi dell’Asl. L’inquinamento provocato dal malfunzionamento dell’impianto di disinfezione. Gaia: guasto già riparato

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FIVIZZANO. Vietato bere a Monzone. Il sindaco Paolo Grassi ha firmato un’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua potabile ad usi domestici, salvo preventiva bollitura nella frazione di Monzone. Il provvedimento è stato adottato dal primo cittadino sulla base di una comunicazione dell’Asl che, in seguito a campionamenti di rito, ha dichiarato non potabile l’acqua che sgorga dai rubinetti della rete pubblica gestita da Gaia.

A provocare il “guaio”, la presenza di batteri a sua volta generata da un problema nel processo di disinfezione dell’acqua. Sono circa 350 gli abitanti della zona di Monzone alle prese con l’acqua ai batteri. I quali, nella giornata di ieri, hanno dovuto arrangiarsi con la minerale in bottiglia oppure andando a fare rifornimento nei punti predisposti da Gaia, che ha posizionato alcune autobotti per assistere la popolazione.

I disagi, non certo lievi per la comunità monzonese, non dureranno tuttavia a lungo: Gaia garantisce che il guasto è stato riparato e che tutto è già tornato nei parametri. Anche se la revoca dell’ordinanza non sarà immediata.

Spiega la società che gestisce la rete idrica in Lunigiana e in tutta la Toscana nord: il divieto di uso dell’acqua è stato causato da un superamento dei parametri batteriologici (batteri coliformi ed escherichia coli), dovuti “ad un temporaneo malfunzionamento dell'impianto di disinfezione, ad oggi correttamente ripristinato”. Gaia riferisce di avere effettuato una serie di controlli sia sull'impianto di disinfezione sia sulla sorgente e sul deposito dell'acquedotto, riscontrando “la regolarità del servizio”. Gaia Spa ha inoltre prelevato un campione di acqua potabile per monitorare l'andamento delle analisi, e i risultati pervenuti ieri, dice ancora la nota, “hanno confermato il rientro dei parametri nei limiti di legge dell'acqua”. In ogni caso, per la revoca dell'ordinanza è necessario attendere le controanalisi del dipartimento Igiene dell’ Usl Toscana Nord Ovest, che provvederà ad effettuare nuovi campionamenti, nei tempi previsti dalla propria organizzazione. La previsione è che il problema possa essere risolto in tempi brevi. —

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