Sicurezza
Nella commissione marmo adesso è scontro sulle terre
L’opposizione all’attacco: non c’è il cambio di passo promesso dai grillini L’assessore Trivelli: leggi non ancora chiare, l’aumento è in via precauzionale
Mondo del lapideo: dati sulle terre, 58 bis e aumento aliquota Irpef "spaccano" la commissione marmo. I dati sulla produzione del lapideo finiscono al centro della commissione politiche per il marmo presieduta da Nives Spattini e dividono la commissione con Bottici e Bernardi all'attacco. Ma andiamo con ordine partendo, prima di tutto, dai dati. Aumenta la produzione delle terre; diminuisce invece la produzione dei blocchi che passa a poco meno di 884 mila tonnellate (883,944) nel 2018, rispetto alle 931 mila del 2017; un dato comunque superiore, per rimanere negli ultimi anni, al 2016 (quasi 869 mila tonnellate). Ad aumentare è anche il fatturato in tema lapideo di Palazzo Civico che passa da 25,8 milioni di euro (2017) a 26,4 milioni di euro circa (2018). I dati sugli insoluti, invece, passano da 1,2 milioni di euro a 1,7. Poi, come detto, anche le terre a far discutere: aumentate a 419 mila tonnellate nel 2018 rispetto alle 144 mila tonnellate dell'anno precedente. Ma dall'opposizione non ci stanno e parlano di un dato sostanzialmente in linea alle medie precedenti e "viziato" dalle commesse.
L'opposizione
«Onestamente non vedo questo cambio di passo sulle terre che avete annunciato - sottolinea Cristiano Bottici -. Negli ultimi mesi c'è stato un aumento grazie a una commessa; altroché più controlli. Le terre al monte ci sono e continuano a rimanerci, allora mi chiedo quali dati ci saranno quando finirà la commessa?». Sulla falsariga anche Massimiliano Bernardi: «Anche qui avete voluto fare i fenomeni, ma alla fine siamo ancora a discutere del regolamento...». Poi di nuovo Bottici, ma questa volta l'attenzione del consigliere Pd si concentra sull'aumento dell'aliquota Irpef annunciato dall'assessore Matteo Martinelli per il bilancio di previsione 2019. «Vedo dai dati che avete incassato di più nel 2018. Nel 2019, rispetto ai primi quattro mesi dell'anno scorso, avrete anche le tariffe portate al 5 per cento. Mi chiedo perché avete aumentato l'aliquota parlando di un introito minore dal marmo».
LA REPLICA DI TRIVELLI
«Si tratta di aumento in via precauzionale, parliamo comunque di numeri modesti», risponde sull'argomento l'assessore Alessandro Trivelli. Questo perché lo scenario che riguarda il 58 bis non sembrerebbe ancora del tutto ben delineato; anche se l'assessore sulla possibilità che al centro della vicenda finiscano altre cave (oltre alle ormai note 6) non si sbilancia: «Sugli effetti che questa legge avrà in futuro attendiamo ulteriori verifiche». «Il risultato delle terre è lusinghiero e importante perché c'è un evidente incremento del materiale asportato, che è triplicato. L'impegno dell'amministrazione è di far sì che questo trend prosegua e diventi ancora più accentuato - commenta poi l'assessore -. La riduzione della produzione dei blocchi? Minima e fisiologica: è in linea con gli anni precedenti e sulla flessione incidono probabilmente più i 5 giorni di fermo per lo sciopero sul rinnovo del contratto integrativo che non la sospensione delle attività da 58 bis, e questo perché nei 5 giorni si sono fermate tutte le cave mentre la norma transitoria ha riguardato solo alcune attività». —
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