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lo scontro 

«Basta plastica in Comune» Ma ecco le bottiglie in consiglio

Camilla Palagi
«Basta plastica in Comune» Ma ecco le bottiglie in consiglio

Il presidente Stefano Benedetti: è per promuovere l’acqua della nostra Evam E i pentastellati vanno in aula con la borraccia e la riempiono al rubinetto

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massa. Una bella litigata tra maggioranza e opposizione. E il motivo del contendere non è prettamente politico, non legato a doppio filo agli atti amministrativi. Ben lontano dalla dialettica destra vs sinistra: la mela della discordia sono le bottigliette di plastica. Ebbene sì perché lo scorso novembre Paolo Menchini, consigliere pentastellato, propone una mozione perché a palazzo comunale, almeno lì, la plastica usa e getta scompaia. Dalle bottiglie ai bicchierini delle macchinette per il caffè. E quella mozione ottiene pure la maggioranza dei voti. Tutti d’accordo. Peccato però che un paio di mesi dopo la plastica non solo sia rimasta, ma conquisti pure il consiglio con 32 bottigliette. Una per ciascun consigliere, con tanto di bicchierino, per non bere “a cannella”. Certo, lo scopo è far pubblicità alla nostra Evam - spiega il presidente del consiglio Stefano Benedetti che l’iniziativa l’ha promossa - ma per Menchini c’è qualcosa che non torna. Lui e la collega Mencarelli ne sono così convinti che in consiglio bevono eccome, ma la bottiglietta non la vogliono: si portano la borraccia e la riempiono con acqua del rubinetto. La stessa borraccia con cui, dopo l’approvazione della mozione, avevano brindato: «Da oggi il nostro Comune - era stato il commento di Menchini dopo il no del consiglio alla plastica - rientra nella lista degli enti virtuosi che mettono al bando le confezioni di plastica monouso all'interno dei propri uffici. Basta ai distributori di bottiglie usa e getta a favore di erogatori di acqua o di borracce in alluminio riciclato, in distribuzione gratuita ai dipendenti. Basta anche al caffè nella plastica».

Mozione approvata, ma gli effetti tardano ad arrivare. E passati nemmeno due mesi dal giorno del brindisi, qualcosa fra maggioranza e opposizione, unite per un momento da quella battaglia di puro ambientalismo, si incrina: «Il Consiglio la mozione l’ha approvata - spiega Menchini - ma il presidente Benedetti l’ha capita così bene che, nell'indifferenza di tutta la giunta, il 17 gennaio ha pensato bene di far trovare sui banchi di tutti i 32 consiglieri una bottiglietta ed un bicchiere di plastica usa e getta. Capisco l’intenzione di voler promuovere Evam, ma facciamolo nel rispetto delle norme che ci siamo dati, altrimenti diciamo che le mozioni approvate sono come bottiglie a perdere, da gettare». Così i due pentastellati annunciano che loro alle sedute andranno con la borraccia.La consigliera Elena Mosti (Volpi sindaco) durante la seduta prende parola e sostiene il pentastellato: «Potremmo chiedere bottiglie di vetro a Evam». Le bottigliette sistemate sui banchi dei consiglieri hanno i riflettori puntati. E in un certo senso l’iniziativa, voluta «per dare visibilità ai prodotti del territorio», centra l’obiettivo. Il presidente del consiglio Benedetti, con una nota, replica ai due consiglieri: «Mi sembrano un po’ troppo presuntuosi se pensano di obbligarci, non solo all'uso del vetro, ma a bere acqua del rubinetto che per mio conto non bevo e non intendo neanche darne giustificazione. Il loro tergiversare sui danni causati dalla plastica èfuori luogo in riferimento all'uso delle bottigliette da parte dei consiglieri, perché la questione potrà forse essere risolta o migliorata, solo se affrontata ad altri livelli e non certo dal Comune di Massa. Non dimentichiamoci inoltre che dentro questa azienda (Evam) ci lavorano parecchi dipendenti, mi rifiuto di pensare che i 5 Stelle vogliano lasciarli a casa». —

Camilla Palagi

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