Il Tirreno

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Nevica, meravigliose Apuane. Ma è rischio ghiaccio

Camilla Palagi
Nevica, meravigliose Apuane. Ma è rischio ghiaccio

I consigli di Sauro Quadrelli, presidente del club alpino: «Attenti ad andare in montagna il nostro versante è scosceso Serve la giusta attrezzatura»

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massa. A Resceto c’è. E anche poco sopra il paese di Antona. Al Pasquilio, poi, è un vero e proprio spettacolo. La neve è arrivata. E di che tinta. Il suo bianco puro dalle temperature gelide ha abbracciato le Alpi Apuane.

Ieri al suo risveglio anche la città è stata travolta da un’aria al profumo di ghiaccio. Che ha di certo rinfrescato gli animi e dato ossigeno ai pensieri. Il freddo si è fatto sentire, ma per lo spettacolo concesso da madre natura guardando la Tambura e la Brugiana valeva, e vale tuttora, la pena. Tifuana Dell’Amico, residente al Pasquilio, ha documento quella velatura di bianco che le ha riempito lo sguardo. Un video riprende la strada che dal Pasquilio la porta in centro città. La strada di tutti giorni completamente stravolta da quella magica comparsa. Curva dopo curva uno scenario di alberi e campi innevati l’ha accompagnata sul pendio della montagna: di fronte a lei, in lontananza, il mare. Ma aldilà della poesia che questo piccolo grande miracolo naturale può suscitare, è bene anche ricordare alcuni accorgimenti che chi intende fare un giro in montagna dovrebbe tenere a mente. Sauro Quadrelli, presidente del Club alpino italiano sezione di Massa Elso Biagi, lo rammenta anche per gli escursionisti esperti: «Quello di Massa è un versante particolarmente ripido e scosceso. Senza la giusta attrezzatura è sconsigliato andare su per le montagne, specialmente nelle Alpi Apuane. Campocecina può essere facilmente accessibile perché ha una strada che porta in prossimità dei campi innevati. Ma la prudenza deve essere al primo posto, anche per chi è abituato a frequentare quei luoghi».

Senza ciaspole o picozza, scarponi e ramponi e un abbigliamento consono, insomma, meglio starsene a casa. E se in possesso di tutta questa attrezzatura, comunque è importante ricordare di comunicare a parenti o conoscenti eventuali spostamenti ad alta quota. Mentre in città ieri la temperatura era stabile intorno ai 6 gradi, infatti, sopra i mille metri segnalava meno un grado. E con un po’ di brezza leggera la temperatura scendeva ulteriormente fin sotto i cinque gradi. Temperature che ci mettono di fronte «a rischi non banali».

«Da ricordare di mettere le catene alle auto - continua Sauro Quadrelli - e di chiamare, prima di presentarsi direttamente lì, i rifugi, per capire gli orari di apertura. Il rifugio Nello Conti, ad esempio, resterà chiuso fino a febbraio. Per eventuali emergenze che si verificano in alta quota il numero da comporre per il soccorso - ricorda il presidente del Club alpino - è il 118, che si collega direttamente al servizio di soccorso alpino». —
Camilla Palagi
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