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«Fin dove si vede il mare» l’itinerario parte da Vinca

«Fin dove si vede il mare» l’itinerario parte da Vinca

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lunigiana. Nello storico paese di Vinca, nei territori del Parco Regionale delle Alpi Apuane, sviluppando il progetto dei cammini tra i parchi del mare e della montagna: ecco la formula dell’alpinismo lento.

Scopo dell’attività dell’associazione Mangia Trekking era di richiamare l’attenzione verso l’importanza della toponomastica e delle buone pratiche selvicolturali del castagneto, nonché indicare la necessità di sviluppare nei luoghi, vere e proprie attività di collezione delle varietà del castagno locale.

Così, partendo dal Rifugio “ La Casa di Montagna “, luogo di riferimento dell’associazione, insieme all’associato Sauro Ferrari nativo del luogo, il gruppo ha sviluppato un percorso attraverso un’ampia distesa di castagneti, nei boschi dell’Orzale, della Maestà della Ceria e della Prada.

Durante il cammino gli associati si sono soffermati ad osservare le vecchie piante monumentali, le quali dimostrano quanto mai oggi sia necessario procedere ad una intensiva selvicoltura, capace di “rinnovare” i boschi. Il percorso, è poi proseguito verso la località Pian di Maggio e la Foce di Vinca, da dove è stato possibile osservare un meraviglioso panorama.

Le montagne apuane che si aprono al mare a similitudine di un maestoso anfiteatro naturale.

Nel pomeriggio, discesi a Vinca attraverso il bosco dell’Acquabomba, gli amici del Mangia Trekking si sono ritrovati alla Casa di Montagna, dove hanno festeggiato con polenta, ciàn e frittelle, tutto cucinato con farina di castagna, ed accompagnato da formaggi, ricotta, salumi locali e buon vino rosso.

Così, nello spirito migliore dell’alpinismo lento, e di quanto da secoli rappresenta “l’albero del pane”, Mangia Trekking, prosegue con quelle attività volte a far conoscere i luoghi, valorizzando la loro toponomastica (assoluto valore di memoria storica), ed indicando iniziative utili e possibili per la stessa sopravvivenza dei paesi dell’entroterra. Dove di fatto l’associazione continua ad aprire finestre sul territorio, fatto non soltanto di ripide vette da conquistare o di cave industrializzate, ma di ambiente arcaico accessibile a tutti, da conoscere e vivere, di straordinaria bellezza e ricchezza naturale.

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