Il Tirreno

per motivi amministrativi 

Centro di accoglienza, 46 persone traslocano

C.P.
Centro di accoglienza, 46 persone traslocano

Da via Galvani verranno spostate in un altro edificio Il trasferimento dovrebbe concludersi domani

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massa. In fase di smantellamento il Centro di accoglienza straordinaria di via Galvani. I 46 ospiti della struttura, in larga maggioranza di origini nigeriane, verranno spostati in una nuova sede che con tutta probabilità verrà allestita fuori dal centro città. Solo qualche giorno fa, domenica intorno alle 21, un’accesa discussione ha preso vita fra le mura del centro. Una delle persone coinvolte nel diverbio ha avuto un malore, non grave, che però ha costretto i responsabili della struttura a richiedere l’intervento della Croce Rossa.

Arrivati sul posto i volontari, dato lo stato di agitazione degli ospiti, hanno avvertito i Carabinieri che a loro volta hanno chiamato altre due pattuglie, una della Guardia di Finanza e una della Polizia. Da una prima ricostruzione quella che doveva essere una festa di compleanno è diventata motivo di scontro fra due ospiti del centro che avevano alzato un po’ troppo il gomito. A dare ulteriori chiarimenti di quanto accaduto è Alessio Zoppi, presidente di Serinper, cooperativa sociale che offre servizi integrati . Serinper, insieme ad un’altra cooperativa denominata Opera Auxilium Fratrum, e quindi attraverso un’associazione temporanea di imprese, gestisce da un anno e mezzo il Cas di via Galvani (oltre ad occuparsi di altri sei centri a Massa, fra comunità per minori e gruppo appartamento). Serinper offre i servizi di supporto psicologico e servizio sanitario. Auxiliium, invece, mette a disposizione 4 operatori che svolgono attività dentro al centro e un mediatore culturale. «Quella sera alcuni utenti hanno alzato il gomito – spiega il presidente di Serinper – e c’è stata un po’ di confusione. I festeggiamenti sono iniziati fuori dalla struttura, probabilmente a Quercioli, e a fine serata si sono accesi i toni. Ma il trasferimento del centro non è legato a quei fatti, ma ad una questione di carattere amministrativo». La prefettura spiega che la struttura «non è conforme alla destinazione urbanistica» e che il trasferimento degli ospiti era già in programma. Il presidente di Serinper aggiunge che la «ditta proprietaria dell’immobile è fallita e che ora l'edificio dovrà andare all’asta». Entro domani si dovrebbe concludere il trasferimento che porterà i 46 ospiti ad alloggiare in un nuova struttura composta da 9 appartamenti. «Da febbraio i fondi verranno riparametrati secondo le normative che usciranno a breve. Contiamo di preservare i servizi offerti fino ad oggi: corso di lingua, insegnamento di un mestiere e laboratori ». —C.P.

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