Italia
A caccia di mecenati per riaprire al più presto il teatro Animosi
CARRARA. A “caccia” di mecenati per l’Animosi. Il Comune, con una delibera di giunta, gioca la carta “Art Bonus” per quello che definiscono il primo obiettivo di questo 2019 con un periodo d’apertura dichiarato: entro l’estate. È stata presentata dagli assessori Andrea Raggi e Federica Forti l’adesione dell’amministrazione, per la prima volta, all’Art Bonus. Quest’ultimo, di cui avevamo parlato l’anno scorso (per il restauro della Sala marmi dell’Accademia), «è una misura agevolativa sotto forma di credito di imposta, introdotta dall’art. 1 del D. L. n. 83/2014, per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura», si spiega. E cioè chi donerà «potrà godere di un regime fiscale agevolato nella misura di un credito di imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate che verrà ripartito in tre anni». Lo scopo? «Meccanismi più semplici ed efficaci di agevolazione fiscale riguardanti i beni culturali». Tutti potranno donare, non appena il “Progetto relativo al Teatro Animosi: lavori di adeguamento antincendio – 1° lotto”, sarà inserito nel portale (nei prossimi giorni, fanno sapere). Da lì seguiranno sul sito istituzionale tutte le informazioni. Ma non solo: verrà attivata una mail (artbonus@comune. carrara. ms. it) per eventuali chiarimenti. Le erogazioni saranno comunicate volta per volta e il progetto rimarrà sul portale fino alla fine di febbraio. Il progetto potrebbe chiudersi prima in caso di raggiungimento anticipato della quota. Arriviamo dunque all’Animosi per cui l’amministrazione ha stanziato per il completamento dei lavori 150 mila euro. La cifra-obiettivo da raggiungere con l’Art Bonus supera i 100 mila euro (113 mila) con l’arredo palchi a fare la voce “grossa” (47 mila euro) seguito dalla sostituzione delle imbottiture (oltre 20 mila euro) e dall’adeguamento antincendio (quasi 10 mila euro). «Il sistema è stato utilizzato anche da altri Comuni – ha osservato Raggi – per noi questo sarà il progetto pilota, a cui seguiranno altri. L’Art Bonus permette al privato di fare donazioni secondo finalità culturali e speriamo funzioni». «In via prudenziale abbiamo già accantonato la somma necessaria; abbiamo scelto l’Animosi, seguendo il regolamento, perché è l’edificio di miglior pregio storico. Nel caso andasse a buon fine la somma stanziata sarebbe riversata su altri interventi necessari negli edifici pubblici», ha aggiunto la Forti. –
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