Il Tirreno

il caso 

«Sospetti di brogli nelle elezioni della Cgil»

Alessandra Vivoli

Un ricorso alla commissione e al comitato di garanzia nazionale per chiedere l’annullamento del congresso provinciale

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CARRARA. Un ricorso di sette pagine, inviato alla commissione di garanzia congressuale della Cgil nazionale e al comitato di garanzia del sindacato, sempre a livello nazionale.

Un ricorso (affidato a un professionista, l’avvocato Claudio Lalli) con cui si chiede di fare luce - si spiega nel testo - su presunti brogli che, stando a quanto messo nero su bianco nel documento, sarebbero avvenuti nella procedura di elezione dei delegati al congresso della camera territoriale dle lavoro di Massa Carrara per l’anno 2018. E la conseguente elezione del segretario Paolo Gozzani.

Nel mirino dei ricorrenti finiscono 500 voti, quelli che avrebbero impedito la presentazione del Documento due (alternativo allo stesso Gozzani) che si è fermato sotto la soglia del 3% impedendo la presentazione della lista.

I presunti brogli

Nel ricorso si parla di un “gravissimo comportamento tenuto da singoli compagni partecipanti alle fasi elettive dei delegati al congresso territoriale, finalizzato a falsificare il numero dei delegati eletti in rappresentanza del documento uno, così da determinare una incidenza dei delegati eletti in rappresentanza del documento due , inferiore al tre per cento».

E si parla di un metodo preciso che avrebbe messo in atto i presunti brogli.

«Per l’elezione dei delegati la Cgil aveva organizzato tre sedi di assemblee territoriali e conseguenti sedi di voto per i lavoratori disoccupati iscritti al sindacato, aperte anche ai lavoratori occupati che non avevano potuto partecipare alle nove assemblee tenute sul posto di lavoro». «Le tre sedi di queste assemblee sono state la Cgil di Aulla, quella di Carrara e la sede di Massa - continua il ricorso - e si sono tenute il 3 e il 4 ottobre 2018. Ad Aulla era presidente di seggio Roberto Venturini, a Carrara Nicola Del Vecchio e a Massa il segretario in carica Paolo Gozzani».

Si parla quindi, nel ricorso, di «verbali predisposti a mano dai presidenti di seggio e in parte dai segretari di categoria, che attestano e certificano falsamente la partecipazione eil voto a favore del documento uno di decine di lavoratori (complessivamente oltre 500 voti) in realtà mai recatisi ai seggi per votare il documento uno».

l’accusa

A sostegno di quanto denunciato nel ricorso il presidente del seggio di Aulla Venturini dichiara «l’esecuzione di brogli nella sua sede e nelle altre sedi e la responsabilità di Paolo Gozzani direttore e orchestratore di questi brogli».

le richieste

Con il ricorso inoltrato agli organi di controllo nazionali viene richiesto «l’annullamento della procedura di elezione dei delegati al congresso della Cgil per il 2018 e l’annullamento della elezione del segretario generale Paolo Gozzani».

Viene quindi chiesto agli organi nazionali di disporre un nuovo congresso e «se ritenuto il provvisorio commissariamento della Camera del lavoro di Massa-Carrara». —

Alessandra Vivoli

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