Il Tirreno

La ricetta degli studenti: non lamentiamoci sempre

Luca Barbieri
La ricetta degli studenti: non lamentiamoci sempre

Valentina: il centro storico è bellissimo, facciamoci fermare di più i turisti Marco e Carolina: investiamo di più in eventi, musica e rassegne culturali 

3 MINUTI DI LETTURA







Arte, cultura, buona musica e locali serali: una Carrara vivace, a misura di giovane.

È l'identikit di una città che viene tratteggiato dalle voci dei più giovani raccolte nella mattinata di ieri all'iniziativa Caffè Tirreno, al Caffè Crema nella centralissima via Roma.

Spunti, riflessioni, critiche e storie da raccogliere, annotare e raccontare per un primo incontro di un'iniziativa itinerante lungo la città. Spunti e storie proprio come quelle di Valentina Pedrelli che prima plaude all'iniziativa («ma che bella questa cosa che fate», commenta) poi precisa: «Ogni volta che guardo certi programmi in tv Carrara viene nominata per la sua storia e per il suo marmo, non è una cosa da poco, ma finiamola con questa mentalità chiusa». Valentina è una studentessa di Carrara. Come tanti carraresi studia a Pisa (biologia in questo caso), poi torna nella sua città. Vent'anni ancora da compiere, la sua è una delle voci al centro di Caffè Tirreno. Con tante idee chiare che ci snocciola una dietro l’altra.

«Carrara è molto bella e c'è chi ci investe e piano piano raccoglie i frutti dell'investimento- spiega Valentina - Stanno riaprendo delle attività; certo non è semplice, non lo metto in dubbio, ma non lamentiamoci sempre. Un consiglio? Per esempio facciamo fermare più turisti nel nostro centro storico che è bellissimo».

Riflessioni, ma c'è di più: suggerimenti che lancia, quasi a farsi portavoce della sua “categoria”; giovani che vogliono "vivere" la loro città. «Di cosa avrebbe bisogno un giovane qui? Di avvicinarsi di più alla sua città, magari con un centro culturale dove incontrarsi e confrontarsi; oppure un punto dove fare musica, ascoltarla, perché le nuove generazioni vanno coltivate, passo dopo passo», insiste. C'è la sua voce, dunque, quella di Valentina; ma ci sono anche quelle di Marco Berti e Carolina Barbieri; il primo studente dell'Accademia di Belle Arti, la seconda prima studentessa dell'Accademia ora tra le ragazze di “A m'l rum da me”. «Carrara ha una Accademia importante e ha gli studenti: deve crederci e investire negli spazi e negli eventi per arte e cultura», sottolineano i due. Voci dei più giovani che raccontano la città attraverso i loro occhi e le loro esperienze: dall'arte alla musica e alla cultura. Ma poi ci sono anche i locali per il “dopo cena” e punti e strutture dove fare sport.

«Ci vorrebbero più locali serali specialmente nel centro storico – sottolineano i diciottenni Junior Gonzalez e Giorgio Zefi –, ma anche dei punti per noi giovani in cui fare sport, non intendiamo solamente il calcio».

Una città raccontata a loro misura che va a fare il paio con alcuni commenti decisamente più nostalgici. Di una Carrara che non c'è più, dal sapore amarcord, ma con un filo conduttore: i punti d'aggregazione. «Qui lungo via Roma si faticava a passarci - ricorda Paolo Ridondelli - adesso a questi giovani manca un vero punto di aggregazione...».

Nella nostra prima tappa del Caffè Tirreno è venuto a trovarci anche il maggiore Cristiano Marella comandante compagnia carabinieri di Carrara. Il maggiore Marella non è stata una presenza nuova in via Roma visto che, quotidianamente, come comandante della compagnia carrarese, da sentire la sua presenza e monitora la città molto da vicino. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa