Il dolore
«Il Politeama ancora inagibile è un grosso dispiacere»
La macchina comunale procede a rilento e tranne per i casi di emergenza come Saffi e tempesta di vento i tempi sono lunghissimi
CARRARA. È venuto anche il sindaco, Francesco De Pasquale, accompagnato dal consigliere capogruppo dei 5 Stelle Daniele Del Nero, a fare una visita al nostro Caffè Tirreno. E proprio al sindaco abbiamo fatto una domanda un po’ provocatoria: «Da cittadino cosa segnalerebbe come problemi di Carrara?»
De Pasquale è stato al gioco e ha risposto così: «L’azione dell’amministrazione è troppo lenta, c’è tutta una serie di passaggi che rallentano gli elementi di novità. Tranne i casi di emergenza, come ad esempio la situazione della scuola Saffi e il rimborso dei danni per la tempesta di vento, tutto il resto è rallentato da una macchina troppo lenta».
Il sindaco poi torna nel suo ruolo e anche per la contiguità fisica (il Caffè Tirreno era ospite del Caffè Crema in via Roma), parla di uno dei nervi scoperti della città, il Politeama. Un centro di cultura, di teatro, di lirica, chiuso e transennato da anni. Un luogo identitario di Carrara da tempo ormai inaccessibile. «Il Politeama è un grosso dispiacere - ammette De Pasquale - Lo scorso anno sono arrivati in Comune i rappresentanti dei proprietari dell’ala di via Roma: avrebbero dovuto cominciare i lavori nel febbraio dello scorso anno. La situazione è quella che vediamo tutti, la speranza è che si comincia a lavorare il prossimo mese di marzo. Il Comune purtroppo è proprietario solo di una parte ma il timore, vero, è che con le nuove normative di sicurezza il teatro, anche una volta a posto, rimanga ingabbiato e agibile solo per un numero esiguo di spettatori». Ma per fare questi conti ci sarà comunque da aspettare ancora parecchio. —
Alessandra Vivoli
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