Il Tirreno

la polemica sul conflitto d’interessi 

I 5 Stelle: Martinelli è stato trasparente

I 5 Stelle: Martinelli è stato trasparente

E replicano al Psi: pensate ai disastri della Fondazione e ai pasticci fatti nella tassazione del lapideo

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CARRARA. «Il fatto che il Psi abbia il coraggio di riaprire la discussione sul conflitto di interessi dimostra quanto fossero spudorati i vecchi partiti di cui ci siamo per fortuna - almeno parzialmente - liberati con le ultime tornate elettorali»: a scriverlo è il gruppo consiliare dei 5 Stelle. E spiega: «La situazione del vicesindaco Matteo Martinelli è assolutamente trasparente. Partendo dal presupposto che un dipendente dell’Agenzia delle Entrate non ha i poteri che il centro sinistra prima e il Psi poi hanno ipotizzato, perché non può orientare i controlli dell’ente ma anzi è chiamato a intervenire con la massima prudenza e competenza, vogliamo ricordare a chi stranamente si pone il problema solo oggi che un anno e mezzo fa, al momento dell’insediamento, Matteo Martinelli ha provveduto a comunicare all’agenzia le sue deleghe, convenendo con il suo datore di lavoro l’opportunità di un trasferimento dal settore controlli ad altro settore, proprio per fugare qualsiasi possibile illazione. Questo rende ancora più meschino l’attacco del Psi che evidentemente misura il suo avversario politico secondo i propri parametri, non elevatissimi dal punto di vista etico: le uscite di questi giorni dimostrano una preoccupante sfiducia nei confronti sia dell’Agenzia delle Entrate sia del Comune di Carrara e una preoccupante disponibilità a sollevare ombre inquietanti sugli enti, pur di lanciare accuse diffamanti verso i propri avversari politici». «Il vicesindaco è sottoposto a una campagna denigratoria e paga chiaramente gli allarmi e le preoccupazioni che ha sollevato in merito alla passata gestione della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara: in quegli anni le responsabilità delle vecchie forze politiche – Psi, Pri e Pd – si sono manifestate in tutta la loro scellerata gravità, come confermano le dichiarazioni dell’ex presidente Alberto Pincione che, in un’intervista alla stampa locale, in riferimento alla decisione di acquisire 37 milioni di euro in azioni Carige, parlava di una scelta fatta «a furor di popolo. Tutti, dall'amministrazione comunale (allora guidata dal sindaco Angelo Zubbani, ndr) ai sindacati, dicevano che dovevamo essere più presenti in Carige». Queste sono dichiarazioni che dimostrano le gravi ingerenze da parte dei partiti di centro sinistra nella gestione della Fondazioni, con risultati – vedi il dimezzamento del patrimonio - oggi davanti agli occhi di tutti».

Sul marmo, «non possiamo non rilevare una certa schizofrenia del centro sinistra che, in alcuni momenti, accusa l’amministrazione in carica di voler chiudere le cave e in altri la taccia di favorire i signori del marmo. Probabilmente il Psi dimentica che il raddoppio del gettito fu deciso perché si partiva da una tassazione assolutamente insignificante. E non possiamo dimenticare il clamoroso pasticcio del 2011, la vicenda fu censurata in maniera netta dal Tar. Oggi il sindaco Francesco De Pasquale e la sua giunta si trovano così a dover gestire tutta una serie di problematiche figlie di una gestione scellerata della cosa pubblica». —



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