Il Tirreno

la protesta  

Sciopero del Ctt Nord: bus fermi in tutta la costa «Adesione quasi totale»

Benedetta Bianchi

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massa carrara. Adesione quasi totale del personale di Ctt Nord allo sciopero di quattro ore indetto da Fit-Cisl e Ugl per denunciare l’obsolescenza del parco mezzi, la mancanza di sicurezza a bordo, turni di lavoro stressanti e resi più difficoltosi dall’introduzione del reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Attuato in tutto il bacino di Ctt, i bus si sono fermati a Massa Carrara dalle 11.00 alle 15.00: sulla costa hanno lavorato solo quattro autisti su una settantina, sei a Pontremoli, due ad Aulla, «hanno lavorato una ventina di persone su un bacino di circa 200 unità tra autisti e verificatori e personale di officina ed impiegati» precisa Luca Mannini, segretario di Fit-Cisl, soddisfatto del risultato. «Noi vogliamo solo partire la mattina e ritornare a casa la sera – aggiunge – e speriamo che lo sciopero muova un po’ le cose».

A livello territoriale, invece, le problematiche sono maggiormente legate alla sicurezza, «sono numerosi gli episodi di persone aggredite da chi non voleva pagare o scendere dal mezzo» ha detto Mannini, e alle condizioni dei mezzi «alcuni vecchi di 23 anni e sempre in moto dalle 5 alle 21, con ammortizzatori e sospensioni deteriorati, seggiolini non più ammortizzati, riscaldamenti fuori uso, guarnizioni delle porte mancanti».

«I cittadini rimangono a piedi perché se un mezzo si guasta per strada non c’è un bus per sostituirlo – conclude il sindacalista – noi vorremo fare tutte le nostre corse, guidare bene con autobus confortevoli che permetterebbero anche una maggiore attenzione durante la guida». —

Benedetta Bianchi

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