Sicurezza
«Ogni storia ha in sè la tragedia dello sterminio»
«Prima di partire abbiamo consegnato ad ogni studente e studentessa il nome di una persona deportata ad Auschwitz da custodire e portare con sé in viaggio per poi pronunciarlo a voce alta davanti ad un microfono il 21 gennaio (ieri, ndr), al termine della visita guidata e prima della cerimonia davanti al memoriale di Auschwitz-Birkenau - spiegano Aurora Castellani e Camilla Brunelli, presidente e direttore della Fondazione Museo della deportazione che ha sede a Prato - Ogni storia individuale, dalla persecuzione alla deportazione e nella maggior parte dei casi fino alla morte, comprende già ogni aspetto della tragica storia dello sterminio nazista». Per Massa-Carrara, come detto, la tragica vicendascelta era quella di Amalia Dino.
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