La manifestazione
Cristiani: basta orticelli torniamo ad occuparci del giardino comune
Il commento della giornalista Chiara Sillicani ha suscitato un dibattito in città. Ecco l’intervento dell’attore e autore teatrale Fabio Cristiani.
Come le piante anche una comunità, nello specifico la massese, vive e si perpetua con quell’apparato costituito dalle radici. Ma loro per far vivere la pianta devono essere ubicate in un terreno “fertile”. La fertilità in natura è data dai minerali che in una società si chiamano"valori". No, non è retorica questa, tutt'altro è verità sociologica! Senza i valori della sana e pacifica convivenza tutto si contamina, bisogna che ogni massese si risenta “custode” della propria città, che torni ad interessarsi non solo del suo “orticello”, più o meno rigoglioso, ma del “giardino comune” nel quale tutti ci si senta solidali con gli altri e la si smetta di voltarci dall'altra parte davanti alle disavventure del prossimo, perché siamo tutti sulla stessa barca! Chi ha mezzi e strumenti si impegni a infondere il patrimonio storico-culturale di questa meravigliosa terra, i giovani e giovanissimi non alimentiamoli con le sirene dello sfrenato consumismo, ma diamo loro con l’esempio e l’insegnamento, l’arte di coltivare l’amore per la “loro” terra, ricordiamo che le loro bisnonne “sfamarono” la città sulla linea gotica, andando a piedi a Parma a barattare il sale con la farina o che i nostri padri “ricostruirono” una città fatta di macerie, quelle della Guerra, o le lotte per il miglioramento sociale perché se tutti si sta un po’ meglio è meglio per tutti. La delinquenza purtroppo c'è e ci sarà sempre, non bisogna mai arrendersi dal combatterla, quello che però conta è il senso di comunità senza il quale si diventa una “massa di estranei” mentre bisogna tornare ad essere una città...Quella che... “Siede tra lucida verzura d'aranci a specchio del Tirreno mare”. Discutiamo, anche vivacemente, di poesia, ma non perdiamo la vera massesità fatta di lavoro e onestà.
Fabio Cristiani
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