Il dolore
Special Olympics, a medaglia due atleti
Gioia per i risultati dei portacolori dell’Anffas Diego Mancini e Cecilia Batignani nei giochi nazionali invernali a Bardonecchia
MASSA-CARRARA. Medaglia d'oro per i 50 metri, e d'argento per i 25 metri su racchette di neve per Diego Mancini di Carrara e, medaglia di bronzo per Cecilia Batignani residente a Massa, sempre nella categoria corsa con le racchette di neve 100mt, alla XXX edizione Giochi Nazionali Invernali Special Olympics.
Una grande gioia e soddisfazione per tutto il territorio apuano e soprattutto per tutti gli amici del gruppo Anffas, che hanno sempre sostenuto i loro compagni durante tutta la gara sportiva.
La prestigiosa competizione si è svolta dal 13 al 18 gennaio a Bardonecchia e, sono stati oltre 500 gli atleti protagonisti dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics. Dopo la bellissima esperienza vissuta a marzo 2018 i comuni di Bardonecchia e Valsusa si erano fortemente riproposti per ospitare ancora i Giochi Special Olympics, dove gli sportivi in gara si sono sfidati in diverse specialità: dallo sci alpino allo sci di fondo, dalla corsa con le racchette da neve allo snowboard.
«Mia figlia è nata con una disabilità intellettiva e per molta parte della sua infanzia rifiutava ogni contatto con cose e persone - racconta Angiolo Batignani padre di Cecilia -, dopo anni finalmente riusciamo a portarla in piscina con un operatrice e da lì la svolta della sua vita, l'incontro con Special Olympics. Da babbo sono orgoglioso di Cecilia, tutti gli ostacoli che la vita le ha messo nel suo cammino li ha affrontati con forza e determinazione, lo sport l'ha resa la donna che è oggi, spero che questo aiuti altri genitori con figli disabili, ad avvicinarsi alle attività motorie».
La disabilità intellettiva lascia dunque il passo alle capacità che gli atleti Special Olympics sanno mettere in pista quando si tratta di tener fede al loro giuramento: «Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze».
I Giochi Nazionali invernali rappresentano per gli sportivi anche l'occasione giusta per mettersi alla prova per la prima volta. La corsa con le racchette da neve, in questo senso, è la specialità particolarmente calzante in grado di regalare grande gioia a chi corre, un'emozione contagiosa, in grado di coinvolgere chiunque abbia la fortuna di poter assistere alle gare. Tutto il territorio nazionale viene coinvolto nell’evento grazie ad un fitto lavoro di sensibilizzazione in essere con le istituzioni locali, le scuole primarie e secondarie, le associazioni e società sportive e, in generale, con tutti i cittadini.
Special Olympics nasce nel 1968, come un programma sportivo esclusivo, pensato per le persone con disabilità intellettive, oggi, coinvolgendo un numero sempre crescente di giovani senza disabilità, è diventato un movimento sportivo e culturale inclusivo, aperto a tutti, anche alle persone senza disabilità intellettive che possono partecipare agli eventi non solo come volontari, ma anche in qualità di atleti partner. —
Sara Lavorini
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