Gioco
«Senti chi parla di conflitto di interessi... Tre vostri assessori erano legati al lapideo»
De Pasquale: l’assessore alla casa era dipendente Erp... Dico no alle illazioni, da voi non accetto lezioni»
CARRARA. L’attacco frontale delle forze di centrosinistra ha suscitato la reazione del sindaco Francesco De Pasquale: «Dal centro-sinistra non accetto lezioni sul conflitto di interessi».
«Lascia davvero basiti - scrive il sindaco - l’attacco lanciato nei giorni scorsi dal centro sinistra alla mia giunta. Mi preme sottolineare la grande delusione che ho provato nel constatare – per l’ennesima volta - la bassezza del livello a cui si è ridotto questo schieramento composto, dato non trascurabile, da politici navigati che hanno guidato per decenni la nostra città».
«senti chi parla...».
«È davvero singolare infatti - sostiene il sindaco - che l’accusa di conflitto di interessi arrivi da chi, per due mandati, ha sostenuto giunte di centro sinistra in cui l’assessore alla Casa era anche dipendente di Erp, l’assessore al Marmo e quello alle Attività Produttive lavoravano nel mondo del lapideo e sempre a un’importante azienda di questo settore faceva da consulente l’assessore al Bilancio. E questi sono solo i casi più clamorosi perché sarebbe troppo lungo elencare tutti i tesserati dei partiti e gli amici degli amici che, spesso senza particolari competenze, hanno avuto incarichi in posizioni strategiche di enti e aziende partecipate. Ecco sul tema “conflitto di interessi” affermo con forza che il centro sinistra non può impartire lezioni a nessuno. Quanto alle accuse contro il vicesindaco Matteo Martinelli e l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi, riesce davvero difficile immaginare come un funzionario dell’Agenzia delle Entrate e un responsabile commerciale di una ditta spezzina possano trarre vantaggi dal loro incarico politico. Rispetto a questo voglio rassicurare il consigliere Lapucci che con una segnalazione quanto meno tardiva, a oltre un anno e mezzo dall’insediamento cita l’art 53 del D. Lgs. 165 del 2001 sulle incompatibilità: gli approfondimenti sono già stati fatti a tempo debito».
«scandalo-fondazione».
In merito a quello che il sindaco definisce «scandalo-Fondazione», osserva: «Sfido chiunque a rileggere le dichiarazioni del vicesindaco Matteo Martinelli e a trovarvi una qualsiasi minaccia nei confronti di qualcuno, men che meno ai rappresentanti delle imprese. Si tratta di un’accusa gravissima con un comunicato che non riporta nomi di responsabili di segreterie di partito o di esponenti politici ma è semplicemente intestato a un fantomatico quanto sfuggente “centro sinistra”. Tanto accanimento tradisce il fastidio per l’ottimo lavoro che Martinelli ha svolto a beneficio dei cittadini e delle casse comunali: ricordo, a mo’ di esempio, la definizione di una transazione che ha fruttato oltre 1,5 milioni di euro al municipio, il rinnovo del contratto di Area Spa che ha portato maggiori ricavi per la partecipata per 6,5 milioni di euro e un dividendo di 1 milione di euro per il Comune. Ma le parole al vetriolo contro il vicesindaco dimostrano anche che la sua richiesta di chiarezza sul dimezzamento del patrimonio della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara - che ha fatto emergere l’ennesimo disastro targato centro sinistra – ha centrato nel segno. Evidentemente i militanti del centro sinistra che ancora siedono nel consiglio di amministrazione della Fondazione si sentono un po’ meno comodi, su quelle poltrone. Saranno loro infatti a dover rispondere delle discutibili scelte che hanno fatto sprofondare l’ente nelle condizioni attuali (non certo rosee) come la decisione di acquisire 37 milioni di euro in azioni Carige presa, come dichiarava l’ex presidente Pincione in un’intervista al Tirreno “a furor di popolo. Tutti, dall'amministrazione comunale (già guidata dal sindaco Angelo Zubbani, ndr) ai sindacati, dicevano che dovevamo essere più presenti in Carige”. Parole che rilevano possibili ingerenze assolutamente indebite e scellerate da parte dei partiti di centro sinistra».
Pianeta marmo.
Sul marmo, il sindaco respinge «con forza al mittente le illazioni su un presunto tentativo di “tutelare interessi altri” rispetto a quelli della città: si tratta di una banale allusione che serve evidentemente a nascondere la mancanza di argomenti. Tutti sanno che questo settore, sta attraversando una fase importante di riforma che avviene su più livelli, da quello regionale a quello comunale, e che punta al miglioramento del comparto. Ovviamente questo ha creato e sta creando dei veri e propri scossoni: l’amministrazione è impegnata a gestire questi effetti mentre partecipa da protagonista all’azione di rinnovamento con la riforma del Regolamento degli Agri Marmiferi, la compilazione dei Pabe, il contributo al Piano regionale Cave, l’istituzione dell’Osservatorio dei Prezzi e l’introduzione del Sistema per la Tracciabilità. Insomma stiamo affrontando tutte insieme sfide molto complesse con l’obiettivo di cambiare in meglio il settore marmo e la città intera: le critiche, se costruttive e fondate, sono bene accette. Le illazioni strumentali no. Per questo richiamo l’opposizione al rispetto dell’importante ruolo che le è assegnato, a patto che sia in grado di sostenerlo», conclude il sindaco. —
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