Il Tirreno

l’evento 

Un doppio rituale nel segno del fuoco

C.B.

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FILATTIERA. Un doppio falò ha illuminato le notti di Filattiera per festeggiare Sant’Antonio Abate (di cui parliamo anche sopra). Una tradizione antichissima che prende le sue mosse dagli archetipi del paganesimo, quando le popolazioni, attraverso questo rituale, intendevano ridare nuovamente forza vitale al sole. È una tradizione antica, che una volta aveva luogo sul greto del fiume Magra, quando alla fine del falò la popolazione portava a casa un tizzone ardente del fuoco, che veniva posto all’interno delle stalle come buon augurio per gli animali, importantissima nell’economia rurale del tempo e rito propiziatorio contro le malattie. E lo sviluppo dei due fuochi, a Filattiera alta e bassa, è anche una testimonianza della rivalità tra le due zone: una rivalità giocosa ed ilare che immette in questa tradizione un pizzico di competizione, facendo sì che le due fazioni si impegnino al massimo per allestire il migliore. —

C.B.

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