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Il tribunale decide su Sergio Bordigoni: «Non è eleggibile» E in consiglio decade

Camilla Palagi
Il tribunale decide su Sergio Bordigoni: «Non è eleggibile» E in consiglio decade

La sentenza dispone la sostituzione con Roberta Dei E lui annuncia ricorso: «Rispetto la volontà del giudice» 

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Ineleggibile, al momento. È una fotografia che potrebbe mutare quella scattata dal Tribunale di Massa il 15 gennaio sulla situazione del consigliere comunale Sergio Bordigoni, eletto in quota Forza Italia.

Da un lato compare Roberta Dei di Forza Italia, anche presidente del neonato club “Gilet Azzurri – Basta Tasse”. Dall'altro c’è, appunto, Sergio Bordigoni, consigliere comunale dello stesso partito della donna. La Dei qualche mese fa presenta un ricorso alla magistratura. È la prima dei non eletti nella componente del consiglio comunale di Massa per il gruppo di Silvio Berlusconi e, come sottolineato anche durante la seduta del 13 agosto, sostiene che il posto ricoperto in sala 10 aprile da Sergio Bordigoni non è legittimo. La forzista chiede infatti al consiglio di prendere una posizione riguardo la sua ineleggibilità. E la maggioranza la prende: si esprime in favore della consigliatura di Bordigoni.

La Dei però annuncia di passare alle vie legali. E il 15 gennaio il tribunale le dà ragione. «Definitivamente provvedendo sul ricorso proposto da Roberta Dei nei confronti di Bordigoni Sergio ed in contraddittorio con il Comune di Massa – si legge nell'ordinanza del Tribunale - il prefetto di Massa ed il pm presso questo tribunale, dichiara l’ineleggibilità del resistente Bordigoni Sergio alla carica di consigliere comunale di Massa, dispone la correzione del risultato delle elezioni amministrative 2018 sostituendo al predetto resistente la candita Dei Roberta odierna ricorrente quale primo dei non eletti della medesima lista di questi».

Esaminati i documenti relativi alle dimissioni che Bordigoni presentò dal consiglio di amministrazione della società Evam, e udite le parti coinvolte dalla diatriba, la sezione civile del Tribunale, che ha visto riuniti in camera di consiglio il presidente Maurizio Ermellini e i giudici Elisa Pinna e Massimo Ginesi, ha messo nero su bianco l’ineleggibilità del consigliere. In consiglio comunale il presidente Stefano Benedetti comunica che «con la sentenza il consigliere è dichiarato decaduto. Per il momento lavoreremo con un consigliere di meno». Ma, come anticipato, trattandosi di una sentenza in primo grado, le cose potrebbero comunque cambiare se Bordigoni decidesse di presentare ricorso. E il consigliere contattato telefonicamente da Il Tirreno conferma quella volontà: «pur rispettando decisione del giudice – dice Sergio Bordigoni - ritengo di essere nella ragione in quello che affermo. Per cui sia per me che per chi mi ha concesso la fiducia votandomi credo sia un dovere andare avanti». Sulla vicenda interviene Mauro Rivieri, membro provinciale di Fi: «Ringraziamo prima di tutto la magistratura che ancora una volta ha dovuto sostituirsi alla politica incapace di riparare un grave torto subito dalla candidata Dei. L'amministrazione Comunale di Massa pur essendo in grado di risolvere la questione, avendo a propria disposizione tutta la documentazione e le prove che confermavano l'ineleggibilità del Bordigoni non è stata in grado di svolgere il proprio ruolo. Questo risultato e questa vittoria sono merito soprattutto del lavoro svolto dall'avvocato Matteo D'Amico, grazie alla sua preparazione, alla sua sagacia, alla sua professionalità è riuscito a trasmettere alla magistratura la necessità di fare giustizia». —

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