Finanza
Tempesta la ex di chiamate e sms Cinquantenne finisce a processo
La donna aveva avuto una relazione con lui dopo la separazione dal marito Lui ha svelato tutto anche al figlio minore della signora
lunigiana. Le cose tra lei e il marito, dopo anni di vita insieme e due figli, non funzionano più: arriva la separazione. La donna, una quarantenne, ha bisogno di un contesto diverso da quello in cui ha vissuto il rapporto di coppia: decide di staccare la spina, di cambiare aria. Si trasferisce per un periodo a casa dei genitori, in un paesino della Garfagnana.
È proprio lì, in quel paesino, che la donna incontra un uomo, un cinquantenne. Tra i due c’è intesa, nasce prima un’amicizia, quindi una relazione sentimentale. Ma la storia ha vita breve perché presto la quarantenne si rende conto che quella relazione non fa per lei: lui è geloso, troppo geloso. E il rapporto diventa asfissiante, così asfissiante da finire nelle aule di tribunale: sul banco degli imputati c’è il cinquantenne. Davanti al giudice monocratico Giovanni Tori deve rispondere di molestie per aver tartassato con telefonate e messaggi la donna. La quarantenne, difesa dall’avvocatessa Valeria Orlandi, si è costituita parte civile.
Lunedì mattina in aula è proprio lei a ricostruire l’intera vicenda: le difficoltà con il marito, la separazione, quindi il trasferimento nel paese dei genitori, un incontro e la speranza in una nuova relazione. Fino agli atteggiamenti possessivi, alla gelosia paranoica e alla decisione di troncare la storia, di tornare in Lunigiana, a vivere con il marito, seppure in regime di separazione. È da quel momento che la situazione degenera. È proprio quando torna a casa che per lei arriva il periodo più pesante: l’ex la chiama e la tempesta di messaggi. Anche a mezzanotte. Per la donna la difficoltà è doppia: da una parte vive la pressione di chi la costringe a sentire ininterrottamente il trillo del telefono. Dall’altra si sente in dovere di spiegare ai suoi figli e all’ex marito - con cui vive - che cosa stia accadendo. Non può esimersi dal dare spiegazioni quando l’uomo si presenta sotto casa sua a suon di urla e insulti. E non finisce qui: il cinquantenne contatta, attraverso i social, l’ex marito e il figlio, allora minorenne, della donna per svelare la loro relazione. È a quel punto che la quarantenne non soltanto confida ai famigliari l’accaduto, ma decide di denunciare alle forze dell’ordine. Si apre un’inchiesta, gli inquirenti verificano la presenza di moltissimi messaggi inviati alla donna. Si apre, quindi, il processo: la prossima udienza è fissata per il 7 novembre. —C.S.
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