Gioco
Si accende il falò di S. Nicolò La pira già allestita sul fiume
pontremoli. Tutto è ormai pronto per accendere (letteralmente) le fiamme. Appuntamento quindi per questa sera alle 19 sul greto del fiume Magra all’altezza del ponte Pompeo Spagnoli dove i rappresentanti di San Nicolò daranno il via alla tradizionale sfida dei falò, dando fuoco alla loro pira eretta sulle sponde del Magra in onore di Sant’Antonio Abate, in attesa della risposta degli avversari di San Geminiano il 31 gennaio sul greto del Verde all’altezza del ponte della Cresa. Un appuntamento che ogni anno ripete una tradizione ancestrale, una sfida tra due parrocchie e due patroni che fanno a gara per il falò più grande e durevole, accatastando legna e arbusti in quantità. E la disfida dei falò è oramai divenuta una saga tanto coinvolgente che è riuscita ad avere visitatori anche fuori dalla “città del libro” dimostrando che questo straordinario spettacolo riesce a coinvolgere anche chi non è nato o non abiti da tempo nella cinta urbana di Pontremoli. Come sempre, prima di dare spazio alle pire, è doveroso tributare il giusto onore alla bravura, all’abnegazione e ai meriti dei fuochisti (ovviamente di entrambe le fazioni). Una fatica che si consuma tutta l’anno alla caccia dei preziosi “bocchi” da ardere e che costituisce l’orgoglio dei fuochisti che per mantenere viva questa tradizione sono disposti a sacrifici che diventano quasi gioiosi quando questi permettono alla propria fazione di primeggiare. Quest’anno, pare che la tensione degli anni passati sia per fortuna scemata e ci si augura che il massimo della “cattiveria” siano gli immancabili sfottò che le tifoserie si scambiano sui ponti in attesa dell’accensione della pira. Come detto i primi a “scendere in pista” sono i fuochisti di San Nicolò che in queste ore stanno sistemando gli ultimi dettagli nell’allestimento della pira sulle sponde del Magra. —
R.S.
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