Sicurezza
Ripartiti ma solo ieri i lavori allo Stadio E la commissione “striglia” il Comune
Il programma e i tempi per gli interventi non sarebbero stati rispettati, c’è il rischio di dover richiedere un’altra deroga
CARRARA. Dopo settimane di cantieri fermi ripartono i lavori allo stadio per i separatori tra settori. E, la ripresa dei lavori sembra arrivare dopo una “strigliata” al Comune da parte della commissione di pubblico spettacolo per non aver rispettato il cronoprogramma. Dopo la sosta di tre settimane ripartirà il campionato di serie C. Per la Carrarese il prossimo impegno casalingo sarà in un derby, quello contro la Lucchese (mercoledì 23 con calcio d'inizio alle 14,30).
la ripresa dei lavori
Riparte il campionato, dunque, e ripartono i lavori all'impianto che, infatti, sono cominciati lungo via Piave nella mattinata di ieri. Lo stadio dei Marmi che riaprirà le porte ai suoi tifosi il 22, ma anche per questa partita i settori aperti saranno la gradinata (1200 unità di capienza) e la curva ospite (per 620 spettatori). I lavori con al centro le barriere (realizzate nel 2014) che separano i vari settori del dei Marmi tengono in scacco l'apertura (seppur a capienza ridotta, precisiamo) della curva nord "Lauro Perini", la curva di casa. Probabilmente a ridosso della primavera: potrebbe essere questo il periodo pronosticabile per la "nord". Prima dovrà essere terminato l'intervento complessivo sui vari settori. Il nodo barriere, ricordiamo, parte con l'ok per l'agibilità arrivato nelle ore precedenti alla sfida tra Carrarese e Siena (domenica 16 dicembre) per gradinata e curva sud. In sede di sopralluogo dalla Commissione di Pubblico Spettacolo erano stati richiesti i separatori. Barriere nuove, insomma, tra i settori al posto di quelli datati 2014.
il nodo dei tempi
Sessanta i giorni di tempo richiesti dalla commissione per i lavori; tempi su cui negli scorsi giorni era tornato l'assessore Andrea Raggi che aveva parlato di un crono-programma al vaglio della commissione stessa e mandato ai Vigili del Fuoco. Un crono-programma che andava a ridefinire in buona sostanza le tempistiche. E che avrebbe avuto la bocciatura da parte della commissione stessa. Da qui la ripresa immediata dei lavori.
l’assessore raggi
L’assessore Raggi fa il “pompiere. «Stiamo lavorando per rispettare i tempi dettati dalla Commissione (60 giorni, -assicura - non mi sbilancio, ma c'è massima attenzione e scrupolosità. La commissione? C'è condivisione sul crono-programma». — L.B.; A.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
