Gioco
L’affondo del Pd ai 5 Stelle: sono i Robin Hood al contrario
I Democratici all’attacco: non riscuotono dal marmo e così aumentano l’Irpef E le forze di centrosinistra puntano il dito sui conflitti d’interesse in giunta
CARRARA. La giunta De Pasquale annuncia l’aumento dell’Irpef, legato ai mancati introiti del mondo del marmo. E il Pd affonda: «I Cinque Stelle sono come Robin Hood, ma al contrario». I democratici affidano a una nota la loro replica alle manovre di palazzo civico.
Le mani nelle tasche
«I Cinque stelle aumentano le tasse e mettono le mani nelle tasche dei cittadini: un capolavoro d’incapacità. La storia è presto detta: freschi d’insediamento, i pentastellati dapprima si rifiutano di adeguare le tariffe del marmo, violando esplicitamente il Regolamento sugli agri marmiferi - si legge nella nota del Pd - L’opposizione minaccia allora di ricorrere alla Corte dei Conti e alla Procura. A quel punto, e solo a quel punto, la maggioranza trema e decide di correre ai ripari. Come? Aumentando le tariffe del marmo del 5% in modo indiscriminato, dopo un procedimento lampo durato appena dieci giorni (stando a quanto dichiarato dallo stesso assessore al marmo Alessandro Trivelli a mezzo stampa). Il risultato? Una pioggia di ricorsi». «Nel dicembre scorso - continua la nota del Pd - la Giunta decide di fare un nuovo regalo agli industriali e modifica il Regolamento introducendo l’adeguamento delle tariffe ogni quattro anni. Non essendo in grado di riscuotere nemmeno il dovuto preferiscono invece aumentare le tasse al 90% dei cittadini. Fanno salire l’Irpef fino allo 0,8% con una metodologia uguale per tutti, esclusa la fascia più povera (fino a 10mila euro di reddito)». E quindi l’affondo: «Cinque stelle Robin Hood all’inverso- tuona il Pd - Il ceto medio carrarino si ritroverà così a pagare l’Irpef esattamente come i ricchi industriali del marmo. Naturalmente i pentastellati adesso cercano di far ricadere la colpa altrove: sulla Regione Toscana, sul 58 bis (che loro stessi hanno votato), sul meteo. Forse si sono resi conto di non poter dare la colpa a quelli di prima in eterno».
stilettate alla giunta
Dito puntato dalle forze di centrosinistra sui presunti conflitti di interessi in giunta. «I pentastellati - si legge nella nota formata dalle forze di centrosinistra - guardano il dito e non la luna e si ritrovano una giunta soggetta a un potenziale grave conflitto d’interessi. Il vice sindaco Martinelli: svolge attività politica con delega alle entrate e finanze del Comune e al contempo opera come funzionario all’interno dell’Agenzia delle Entrate. Ovvero l’agenzia pubblica italiana che controlla cittadini e aziende in materia tributaria, servendosi anche di controlli. L’assessore Andrea Raggi, che ha la delega dell’economia del mare ed è al contempo responsabile delle vendite e dello sviluppo commerciale della Selmar. Nota azienda, quest’ultima, che si occupa di forniture per l’industria navale e di forniture per le imbarcazioni». —
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