Il Tirreno

l’allarme 

«Cinghiali fuori controllo una minaccia alla sicurezza»

Riccardo Sordi
 «Cinghiali fuori controllo una minaccia alla sicurezza»

La Cia Agricoltori chiede un sostegno anti-ungulati ai sindaci della Lunigiana I danni più gravi alla piana di Filattiera, in due anni abbattute solo poche unità 

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filattiera. L’incidente mortale causato dal passaggio di un branco di cinghiali, in autostrada A1 tra Lodi e Casalpusterlengo, dimostra quanto sia diventato urgente intervenire sul problema degli animali selvatici.

Infatti il proliferare dei cinghiali non solo crea danni all’agricoltura, come più volte è stato denunciato anche da Coldiretti, ma minaccia sempre più spesso la sicurezza dei cittadini.

L’allarme, questa volta, lo lancia la Cia- Agricoltori italiani della provincia di Massa Carrara che, dopo un incontro che si è tenuto nella sala consigliare di Filattiera, rilancia la questione per tenere alta l’attenzione. In particolare Vittorio Marcelli, coordinatore provinciale di Cia Apuana, ricorda come «i danni provocati dai cinghiali rappresentino per gli agricoltori un vero e proprio dramma, uno scempio che spesso significa vedere buttato al vento il lavoro di un’intera stagione con grossi danni economici. Sia per le imprese ma anche per quanto concerne i piccoli produttori che, per intenderci, fanno l’orto per uso familiare. Purtroppo vediamo che alla politica non sembra interessare risolvere questi problemi». Concetti condivisi anche da Luca Simoncini, vice presidente di Cia Toscana Nord: «Il problema c’è e si presenta in tutto il territorio regionale. Grazie al supporto del sindaco di Filattiera, Annalisa Folloni, abbiamo avuto un incontro costruttivo dove si sono poste le basi per realizzare un documento che, assieme ai sindaci Mulazzo, Villafranca e Pontremoli, possa permettere di iniziare una serie di azioni che provino a limitare i danni degli ungulati».

In particolare si fa riferimento alla zona della piana di Filattiera, come sottolineato dal sindaco, Annalisa Folloni, zona che (seguendo un percorso iniziato negli anni Settanta) fa parte delle Aree Naturali Protette di Interesse Locale (Anpil) del fiume Magra. Proprio in quest’area i danni compiuti dagli ungulati, e soprattutto dai cinghiali, sono particolarmente ingenti e a poco sono servite le battute di caccia straordinarie autorizzate con un’ordinanza dal sindaco, che hanno permesso, dal 2016 al 2018, l’abbattimento di poche unità di animali. Una difficoltà legata alla vastità dell’area e dal fatto che i cinghiali possono tranquillamente “sconfinare” nei comuni limitrofi facendosi quindi beffe delle carabine dei cacciatori. «Per questo – sottolinea la prima cittadina filattierese – è fondamentale un’azione condivisa con gli altri comuni per ottenere risultati tangibili». Ritorna invece alla “questione agricola” Maurizio Veroni, vice direttore Cia Massa Carrara: «non dobbiamo dimenticarci degli agricoltori che, tra mille difficoltà, mantengono vivo il territorio. Per questo, come Cia, chiediamo alla Regione tempi certi per quanto riguarda i rimborsi e che questi non siano limitati solo a chi possiede la partita Iva ma a tutti coloro che operano nel settore, anche custodendo il semplice orto famigliare». La questione animali selvatici è stata anche al centro dell’ultima assemblea nazionale, dove Cia ha chiesto alle istituzioni di agire, anche perché la media annua delle domande di indennizzi per i danni da fauna selvatica supera i 2 milioni di euro in Toscana ed Emilia-Romagna. —

Riccardo Sordi

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