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Chiude la filiale di Banca Intesa al suo posto un bazar cinese

Camilla Palagi
Chiude la filiale di Banca Intesa al suo posto un bazar cinese

L’istituto di credito di piazza Aranci lascerà il fondo di 180 metri quadrati a febbraio Prosegue la riorganizzazione del gruppo Sanpaolo, arriva un altro negozio orientale

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Si chiude una banca, si apre un bazar. È quanto accade all'angolo di piazza Aranci che si collega a via Dante, dove attualmente ha sede Banca Intesa Sanpaolo S.p.a. Quel fondo di 180 metri quadrati potrebbe infatti cambiare presto volto, come anticipato nelle settimana passate da Il Tirreno.

Le voci si rincorrono e per il momento la certezza è che a febbraio la filiale del gruppo si trasferirà in via Puccini «per migliorare il servizio e renderlo più razionale», spiegano dall'ufficio stampa del gruppo che ha sede a Firenze. Un’operazione di “restyling” che non comporterà, tengono a precisare dall'istituto, nessun taglio di posti di lavoro.

In via Puccini c’è già una sede dell’istituto bancario e da Firenze spiegano che lo spostamento si è reso necessario «a seguito dell’accorpamento attuato dai capigruppo nell'ottica dell'efficientamento del servizio». Ed è per questo motivo che alcuni utenti della banca in questi giorni non possono ritirare denaro dal bancomat di piazza Aranci; nell'attesa del trasloco dovranno ripiegare in quello della sede gemella, che comunque prolungherà gli orari di apertura al pubblico e garantirà tutti i servizi al completo. Sui tempi dello smantellamento ancora niente è certo. E dalla banca le bocche sembrano essere cucite. L’enorme fondo, però, di proprietà di una nota famiglia lunigianese, ha già attirato possibili acquirenti. E le voci più insistenti parlano di una cordata cinese che in quell’angolo di Massa vorrebbe aprire un bazar. O anche un parrucchiere. Un cambiamento che potrebbe rivelarsi decisamente radicale per chi è solito passeggiare in centro. E magari anche sconvolgente al punto giusto per ridare un tocco di colore e di movimento ad una piazza centrale divenuta nota per essere la piazza grigia delle banche. Chi lo sa. Che il capitale cinese stia girando per le strade del centro storico non è una novità: c’è anche il bar Battistini in via Europa che lascerà a marzo il posto al “Sushi Ten”. Insomma, l’oriente pare sia l’unico in grado di investire in attività commerciali di questi tempi, mentre il Comune sta elaborando un nuovo regolamento per la tipicità delle attività, almeno in centro storico. Di stravolgimenti in vista, comunque, ce ne sono molti. In viale Eugenio Chiesa si sposterà il parrucchiere cinese che ha avuto sede per qualche tempo in viale Roma. Uno spostamento, spiegano dal locale, per essere più vicini al centro città. Ancora nessun acquirente interessato al grande fondo ex Max Mara e a quello dello storico punto vendita Evangelisti. E il centro continua a veder serrare i battenti. Colpa della pressione fiscale, dicono alcuni costretti a chiudere. Colpa degli affitti troppo alti, dicono altri che ad aprire, invece, non sono riusciti mai —

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di Redazione web