Il Tirreno

I fatturati delle aziende apuane più ricche Media Steel batte tutti: 201 milioni di euro

I fatturati delle aziende apuane più ricche Media Steel batte tutti: 201 milioni di euro

Ma il tessuto imprenditoriale locale non ha grandi dimensioni: esclusa la società dei rottami, nessun altro sopra i 100 milioni

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA-CARRARA. Ha 7-8 dipendenti, un ufficio (neanche troppo grande) all’Olidor e zero stabilimenti. Eppure è l’azienda con più alto fatturato nella provincia di Massa-Carrara. È la Media Steel Srl., società che si occupa di commercializzazione di rottami ferrosi. Un’impresa di trading, in altre parole, che compra scarti di metalli e li rivende ad acciaierie ed altiforni. Creata nel 2012 da Feralpi Siderurgica e Duferco Holding, gruppi dell’acciaio leader in Italia, Media Steel ha un fatturato di 201 milioni di euro e 638mila euro di utile netto. Nella classifica stilata da ReportAziende.it è prima assoluta sotto le Apuane. La seconda in graduatoria, per dire, è la concessionaria auto Brotini, 69 milioni fatturato, poco più di un terzo. Una sorpresa per l’economia provinciale: in tanti, anche fra gli addetti ai lavori, non conoscono neppure l’esistenza di questo “gigante” dell’intermediazione dei rottami. Che è nato a Massa “sulle ceneri” se così si può dire, di quel polo apuano della rottamazione che aveva nella Fermet di Alberto Ricciardi una delle imprese più grandi: Media Steel ha infatti come soci minoritari ex azionisti (anche in quel caso di minoranza) di Fermet.. Il primato di Media Steel nella classifica dei fatturati mette in risalto anche il “nanismo delle imprese del territorio di Massa-Carrara. Nella graduatoria di ReportAziende, è vero, non figura Nuovo Pignone: il colosso delle turbine, che ha fatturati dell’ordine di miliardi di euro, ha sede legale a Firenze; e non ci sono altre grosse aziende come Omya (84 milioni di fatturato). Ma salta agli occhi che, esclusa Media Steel, non vi è alcuna impresa con bilanci sopra i 100 milioni di euro. Per fare un raffronto, la provincia di Lucca conta ben 18 aziende con fatturati over 100 milioni (il gruppo della cantieristica Azimut-Benetti è in testa con 728, 2 milioni di euro). E ne ha altre 15 tra i 50 e i 99 milioni. Mentrre sotto le Apuane sono soltanto due le società tra i 50 e i 99 milioni di euro: la concessionaria Brotini e Nuovi Cantieri Apuania di Marina di Carrara. Una caratteristica, quella della piccola dimensione delle imprese locali, che “segna” il sistema economico-produttivo del territorio apuano e ne evidenzia anche i limiti. E il fatto che tra le realtà più importanti per fatturato figurino molte società di tipo commerciale – oltre la stessa Media Steel e Brotini, sono nella parte alta della classifica il concessionario d’auto Rossi Leauto con 40,7 milioni di euro, o la catena di vendita di prodotti alimentari Taras Srl di Villafranca con 30,5 milioni, conferma che nella nostra zona continua a prevalere il “piccolo è bello”.

Tra i big (se così si può dire) della provincia apuana figurano comunque anche aziende pubbliche. Come l’Amia Spa, l’azienda che si occupa dei rifiuti a Carrara e la omologa Asmiu di Massa. Il derby lo vince Carrara: Amia ha un fatturato di 11,3 milioni di euro e un mini utile di 36mila euro. Asmiu fattura 8,3 milioni è denuncia una perdita di 765mila euro. —




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web