Il Tirreno

«Gaffe istituzionale le parole di Baratta Ora Persiani prenda provvedimenti»

«Gaffe istituzionale le parole di Baratta Ora Persiani prenda provvedimenti»

Il sindaco ribatte all’assessore al bilancio di Massa E Martinelli: il presidente Isoppi tagli i compensi

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CARRARA. Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione a 5 Stelle alle parole dell’assessore al bilancio e partecipate del Comune di Massa, Pierlio Baratta - peraltro carrarino, ex componente del collegio sindacale - al quale il sindanco De Pasquale ribatte: «Da Baratta gaffe istituzionale, Persiani prenda provvedimenti». E il vicesindaco Martinelli: «Isoppi tagli i compensi: costano 230mila euro, oltre la metà di quanto investe sul territorio».

Baratta al Tirreno aveva detto tra l’altro: «Capisco lo sconforto dei 5 Stelle ma da loro non accetto lezioni di morale», e ancora: «Ci hanno coinvolto il giorno prima...» «Pierlio Baratta, con le sue dichiarazioni al Tirreno si è reso protagonista di una brutta gaffe istituzionale e di una grave ingerenza negli equilibri dell’amministrazione di una città, quella di Carrara, nei confronti della quale i vertici del Comune di Massa devono dimostrare maggiore rispetto»: contrattacca il sindaco Francesco De Pasquale. «Evidentemente la lunga militanza nel Partito Democratico di Carrara prima di approdare nella giunta di centrodestra a Massa non gli ha insegnato molto in termini di rispetto delle istituzioni» polemizza il primo cittadino invitando «il sindaco Francesco Persiani a prendere provvedimenti contro questo attacco arrogante, presuntuoso e del tutto fuori luogo». Quanto al merito della vicenda del rinnovo dei vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, il primo cittadino si stupisce che Baratta «non si sia reso conto di quanto sia stato inopportuno consentire che il suo collega di studio gli subentrasse nell’ente».

Nel merito dei conti dell’ente di Palazzo Binelli entra poi il vicesindaco Matteo Martinelli che conferma la grande preoccupazione dell’amministrazione: «Le parole di Baratta confermano che la drammatica riduzione del patrimonio della Fondazione potrebbe esser stata causata da operazioni finanziarie avventate: peccato parli solo ora pubblicamente, nonostante nel periodo in cui questo succedeva, lui occupasse proprio la poltrona di sindaco revisore». Il numero due dell’amministrazione carrarese chiede dunque al neo-presidente Enrico Isoppi di fare la massima chiarezza: «Noi, tramite i nostri rappresentanti, chiederemo tutta la documentazione: intanto abbiamo già provveduto a segnalare questa vicenda al mistero dell’Economia e delle Finanze. I cittadini hanno il diritto di conoscere che cosa sia accaduto alla Fondazione e al suo patrimonio, che costituiva una ricchezza per tutto il territorio». Dati alla mano Martinelli ricorda che «nel 2011 l’ente elargiva oltre 2,5 milioni di euro per eventi culturali, a supporto di associazioni e della sanità: nel 2017 a causa delle ingenti perdite patrimoniali, la cifra è scesa a poco più di 400.00 euro». Fermo restando l’impegno dell’amministrazione carrarese a garantire alla città eventi culturali di livello, Martinelli rilancia l’appello alla discontinuità: «Noi ci abbiamo provato proponendo nomi nuovi, ma ci siamo trovati di fronte a un muro di gomma. Speriamo che i vertici della Fondazione si dimostrino comunque sensibili alla richiesta di cambiamento e per questo invitiamo il presidente Isoppi a ridurre drasticamente il proprio compenso, quello del vicepresidente, del Consiglio di amministrazione e degli altri organi di governo della Fondazione: costano all’ente oltre 230.000 euro, oltre la metà di quanto esso distribuisce sul territorio». —



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