Gioco
Festa di “dedicazione” dell’altare di S.Tommaso donato da Lucio Barani
AULLA. La comunità cattolica di Pallerone, assieme al proprio pastore don Francesco Sordi, al sindaco Roberto Valettini e al vescovo Giovanni Santucci, si è riunita per la solenne dedicazione del nuovo altare maggiore della chiesa parrocchiale, in occasione della festa del Patrono San Tommaso Becket.
L’altare, che corona l’impegno profuso dal parroco don Francesco Sordi, è stato donato insieme all’ambone, dall’ex senatore e d ex sindaco di Aulla e Villafranca Lucio Barani ed è stato arricchito, nella parte anteriore, con l’immagine in bassorilievo del Cristo Risorto, realizzato da Diego Bocelli e nel lato del sacerdote celebrante da una Croce opera di Marianna Quintiliani; i due artisti hanno eseguito queste opere quando erano ancora studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, con la supervisione dei professori Franco Franchi e Pier Giorgio Balocchi.
Come riporta il periodico della diocesi Vita Apuana, nell’omelia il Vescovo Giovanni ha illustrato il triplice motivo che ha convocato il popolo attorno alla mensa eucaristica.Il primo motivo è la festa del Natale: il mistero profondo di Dio che si fa uomo, che assume la nostra condizione umana perché l’uomo possa diventare Dio. La preghiera del Padre nostro ci aiuta ad approfondire questo mistero svelandoci che con la sua venuta Gesù ci ha resi suoi fratelli e pertanto figli di Dio, come del resto era nel progetto iniziale della creazione. Il secondo motivo si collega a questo tramite la figura di San Tommaso Becket che con il martirio ha testimoniato la sua fedeltà a Gesù anteponendo agli onori umani la totaleofferta di sé a Cristo e l’amore per i poveri.
Il terzo motivo è rappresentato dalla dedicazione del nuovo altare. La preghiera che viene recitata dopo l’invocazione ai Santi, illustra chiaramente la funzione che l’altare consacrato riveste nella liturgia eucaristica. Noè, Abramo, Mosè hanno costruito altari per offrire sacrifici a Dio; questi altari sono l’annuncio profetico del vero altare, rappresentato dall’albero della croce, dove Gesù è salito come sacerdote e vittima per distruggere i peccati del mondo e farci riconciliare con Dio. Laa liturgia è stata allietata dalla corale interparrocchiale Pallerone e Serricciolo, guidata dal maestro Saverio Crocetti, che con l’esecuzione dei canti ha favorito il raccoglimento dei fedeli.
Al termine numerosi fedeli si sono recati a visitare il famoso Presepe, gloria e vanto di Pallerone, che viene visitato ogni anno da numerosissime persone provenienti anche da fuori regione. —
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