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A lezione di moda e sartoria, 60 studenti a caccia di atelier
CARRARA. A lezione di moda e sartoria a Marina di Carrara tra simulazioni di impresa cooperativa e sostenibilità. Entra nel vivo il terzo anno scolastico del corso di scuola superiore “Produzioni industriali e artigianali – tessili e sartoriali” attivato nel settembre 2016 alla sede Fiorillo di Marina di Carrara dell'Istituto Barsanti. Un diploma quinquennale quello di viale Galilei che all'inizio contava una decina di studenti iscritti; oggi, complessivamente, siamo sulla sessantina: una decina in terza, appunto, 25 in prima e altrettanti in seconda. Alcuni, fanno sapere dall'istituto, vengono anche da fuori provincia. Parte progettuale e creativa, il disegno, la grafica multimediale e, ovviamente, anche il marketing legato alla moda sono i temi tradotti nelle materie di indirizzo dei 5 anni: tecnologie tecniche di rappresentazione grafica (professoressa Sara Devoti), tecnologie dell'informazione e comunicazione (professoressa Sara Benvenuti), laboratori tecnologici ed esercitazioni tessili sartoriali, tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi (professoressa Lucia Cosentino), progettazione tessile, abbigliamento, moda e costume (professor Massimiliano Nocchi e professoressa Francesca Gianfranchi) e tecnica di distribuzione e marketing. A disposizione per gli iscritti un laboratorio con macchine da cucire, tavolo professionale, un pc per la grafica e gli strumenti per le esercitazioni. «Il corso nasce dalla richiesta del territorio e delle aziende del settore. In loco un corso così mancava», spiega la professoressa Francesca Gianfranchi. . Tra i progetti del corso, per esempio, per la classe terza a fine febbraio scatterà anche quello con la cooperativa apuana Compass “Toscana 2020. Il Rinascimento della cooperazione”: una simulazione di impresa cooperativa promossa da Confcooperative Toscana e dalla Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo. «La richiesta c'è – continua la professoressa – e, oltre al progetto di alternanza scuola-lavoro, vorremmo una collaborazione con le aziende del territorio. Pensiamo anche per gli oggetti che possiamo utilizzare. Proprio in questo senso sul materiale siamo attenti alla sostenibilità e ai materiali di recupero». Per informazioni le aziende interessate alla collaborazione possono contattare la scuola anche via telefono (0585-634433). —
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