Il Tirreno

“Storytelling” la mostra solo per adulti di Veneziano

B.B.

a palazzo ducale da 2 al 24 febbraio 

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MASSA. L’arte antica, tardo-rinascimentale, si unisce a quella contemporanea e popolare nelle opere di Giuseppe Veneziano in mostra a Palazzo Ducale dal 2 al 24 febbraio. Il suo «Storytelling», curato da Ivan Quaroni, allude a un’idea di narrazione connaturata alla ricerca, alla capacità di raccontare storie attraverso immagini sempre aperte a riflessioni e molteplici interpretazioni. Lo scopo di Veneziano, artista siciliano di 48 anni conosciuto a livello internazionale, è proprio quello di «creare un’arte che indaghi gli aspetti umani e che non dia risposte, ma lasci aperti punti di domanda».

In passato aveva esposto a Pietrasanta e Forte dei Marmi e, dopo anni di attività solo nelle gallerie, torna a confrontarsi con il pubblico grazie anche alla collaborazione di Egidio Giorgi, tra i maggiori collezionisti delle opere di Veneziano, e Marco Amorese. In mostra, nelle sale degli Specchi e degli Svizzeri, ci saranno una trentina di opere ad acrilico su tela provenienti da collezioni private, ma anche una scultura in marmo ed una in bronzo. All’ingresso di Palazzo Ducale, invece, sarà installata un’opera prestata da Gualtiero Vanelli, una riproduzione in marmo della Biancaneve raffigurata «schiava» e sexy. Personaggi Disney o dei supereroi, i simboli del consumismo e politici americani sono fusi con i classici simboli iconografici religiosi e dell’arte antica. L’obiettivo di far discutere - tant’è che la mostra è consigliata ai cittadini maggiorenni - su temi sociali, politici, religiosi e di sesso perché «la mia è una rivisitazione del passato con uno sguardo al presente» ha riferito l’artista nell’illustrare l’opera che meglio racchiude tutti questi aspetti, una moderna Pietà di Michelangelo in cui la Madonna diventa la statua della Libertà che sorregge e piange Michael Jackson insieme a tutta l'America. «L’amministrazione comunale è pronta ad affrontare qualunque tema e aprire il dibattito culturale – ha rimarcato l’assessore alla Cultura Eleonora Lama accanto al vicesindaco Guido Motttini – accettiamo tutto ciò che può portare a discutere in maniera costruttiva anche laddove i temi possono essere spinosi». — B.B.

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