Gioco
«Fieri di aver firmato Previsti 200mila euro per lavori in due anni»
massa. Una raccolta firme che denuncia le condizioni della biblioteca e chiede un intervento lanciata ai tempi dell’amministrazione Volpi, le firme di tre consiglieri leghisti e una situazione invariata dopo l’insediamento della maggioranza di cui fanno parte. Ma i tre salviniani chiamati in causa non ci stanno e sostengono che, con il nuovo corso politico, anche per la biblioteca le cose andranno meglio.
«Abbiamo letto con attenzione l’articolo di giovedì 10 gennaio sulle condizioni della biblioteca civica: un problema che esiste da tempo e che, come dimostra il lungo elenco dei sottoscrittori della petizione di un anno fa riguardo alla risoluzione delle criticità che sono in essere, è ben conosciuto da tanti cittadini. Noi stessi firmammo quella petizione prima di essere eletti e lo facemmo affinchè l’amministrazione precedente, almeno nel suo ultimo anno di mandato, ascoltasse le esigenze degli studenti fino a quel momento ignorati. Ecco! Quella petizione in qualche modo servì! Non si risolse il problema dell’edificio in piazza Mercurio ma vennero messi a disposizione alcuni spazi della città da utilizzare come aule studio come soluzione temporanea. All’epoca si parlava di utilizzare Palazzo Bourdillon per allargare gli spazi della biblioteca civica: la progettualità di questa idea non è mai stata concretizzata».
E vengono al presente. «L’amministrazione Persiani, nel suo primo bilancio di previsione, ha immediatamente gettato le basi di una programmazione economica e operativa dei lavori da svolgere: ricordiamo che fino ad adesso si è lavorato con un bilancio ereditato, nel quale le risorse economiche erano già state impegnate dalla giunta Volpi. Venerdì la giunta ha approvato il piano delle opere pubbliche: 200mila euro per i lavori di manutenzione strettamente riguardanti la biblioteca civica (100mila nel 2019 e altri 100mila nel 2020) e 100mila di euro per quanto riguarda i lavori di rifacimento di Palazzo Bourdillon nel 2021 per risolvere il problema una volta per tutte. Le tempistiche non sono celeri, sebbene di gran lunga inferiori a quelle che ha avuto la precedente amministrazione. Non crediamo sia necessario precisare che una tipologia di lavori di grande portata e che richiede un investimento economico ingente come questo possa essere svolta in sei mesi. Dopo sei mesi di amministrazione, necessari ad avere conoscenza delle condizioni della macchina amministrativa ereditate, aver già messo nero su bianco l'intenzione di riqualificare la biblioteca e, col tempo, ampliarla, non è poco». —
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