Sicurezza
«Atleti con disabilità alla Marble: orgoglioso che siano con noi»
Parla Nicola Ciani, uno degli organizzatori della White Marathon: in calo le critiche per i disagi alla circolazione, vuol dire che la gente capisce l’importanza dell’evento
MASSA-CARRARA. Conto alla rovescia per la terza edizione della White Marble Marathon 2019. L'evento, ideato e organizzato dall'ex maratoneta estremo Paolo Barghini e dalla sua World Running Academy, si svolgerà il 24 febbraio. La manifestazione che ha il supporto di Fidal (Federazione Italiana Atletica Leggera), il patrocinio dei Comuni di Massa e Carrara e a cui collabora anche Imm , richiamerà centinaia di runner, in gran parte da fuori provincia. Un grande evento sportivo e di aggregazione a cui danno sostegno appassionati e imprese locali. Come Nicola Ciani, general manager dell'azienda Marmilame Srl nonché membro del comitato organizzatore della Maratona, che qui risponde ad alcune domande.
Sei uno dei membri del Comitato organizzatore. Come concili la tua attività di imprenditore con l'organizzazione della maratona?
«Due anni fa ho accettato con grande entusiasmo l’invito a partecipare al Comitato organizzatore della White Marathon. Il lavoro è impegnativo ma sono contento di riuscire a ritagliare del tempo per dare un apporto per la buona riuscita di un evento che sono fiducioso possa crescere anno dopo anno e diventare un fiore all’occhiello per il nostro territorio».
Una tua valutazione sul rapporto della manifestazione con il territorio.
«Un evento che coinvolge il territorio di Massa, quello di Carrara, e da quest’anno anche Montignoso, inevitabilmente crea qualche disagio per la circolazione. Le critiche in questo senso si sono molto ridimensionate in questi anni e fa piacere constatare la passione crescente per la White, non solo da parte degli atleti ma anche di chi, più semplicemente, vuole partecipare ad una bella camminata approfittando di un giorno di festa e delle strade chiuse. La comunità apuana dimostra oggi, sempre di più, di apprezzare le ricadute che un evento di questo tipo, in un periodo di bassa stagione, genera sul territorio».
Quest’anno l'organizzazione accoglierà numerose associazioni che accompagneranno ragazzi disabili alla maratona. Come valuti questa iniziativa?
«Essere riusciti a coinvolgere atleti con disabilità alla è motivo di grande orgoglio. Per un atleta disabile questa è un’esperienza unica e fortemente gratificante e siamo contenti di poter regalare una giornata così ad ognuno di loro. Per un atleta normodotato, invece, trovarsi in gara con un disabile motiva a dare qualcosa di più: l’atleta disabile rappresenta infatti un esempio di determinazione anche al di fuori dell’ambito sportivo. Spero quindi che gli studenti coinvolti anche quest’anno nell’organizzazione possano fare tesoro di questi esempi, di cui nella vita quotidiana non è così facile essere testimoni. Faccio un grande in bocca al lupo al nostro Andrea Aloi, a tutto il gruppo dei Maratonabili e a tutti coloro che non conosco personalmente ma che parteciperanno all’evento».
Anche per l'edizione 2019 i finisher saranno omaggiati con le medaglie in marmo disegnate dall'artista Luciano Massari. Un tuo pensiero.
«Il marmo è il biglietto da visita del nostro territorio, dunque la medaglia non poteva che essere di questo materiale: ogni medaglia diventa un pezzo unico e il prestigioso contributo di Luciano Massari rende queso omaggio ancora più esclusivo. Siamo infine riconoscenti nei confronti del nostro main sponsor, Fondazione Marmo, che spero possa supportare l’evento ancora per molti anni a venire». —
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