Il Tirreno

incontro in regione 

Lavori lungo il fiume Frigido, il muro si farà ma meno alto

Lavori lungo il fiume Frigido, il muro si farà ma meno alto

La Nardi: senza modifiche questa sarebbe un’opera troppo impattantePoi l’invito al Comune ad intervenire subito: il primo lotto di lavori è già a gara

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Il progetto di messa in sicurezza del tratto finale del Frigido, finanziato dalla Regione, si farà, ma il progetto non sarà quello - ampiamente contestato - del muro: argini di cemento alti cinque metri lungo la parte terminale del fiume.

Su quell’opera di contenimento l’onorevole democratica Martina Nardi non ha mai nascosto le su perplessità. Tanto da promuovere un incontro, nella sala parrocchiale della chiesa dei Servi di Maria, a Marina, alla presenza di geologi, architetti e ingegneri. E dell’assessore comunale ai lavori pubblici, Marco Guidi. Tutti mossi da qualche dubbio nei confronti di quello che è già stato battezzato come “il muro sul Frigido”. La Nardi ha assicurato fin da subito che il suo obbiettivo sarebbe stato quello di far modificare quel progetto. Ma i tempi erano davvero stretti perché la conferenza dei servizi per il via libera era dietro l’angolo.

Ieri la stessa Nardi ha ufficializzato che il progetto, dopo un incontro in Regione cui lei stessa ha partecipato, è stato modificato: «La Regione - si legge in una nota - si è resa disponibile a rivedere alcune posizioni. Vorrei dire grazie a chi ci ha accolto e ascoltati, perché hanno capito l’importanza di tornare indietro, almeno in parte, su un progetto che sarebbe stato troppo impattante. L’incontro positivo, assessore, dirigenti e tecnici presenti hanno accolto favorevolmente i nostri suggerimenti per ridurre l’altezza del muro. Si sono resi disponibili a valutare alcune proposte che non avevano preso in esame prima, come la realizzazione di una cassa di espansione, da farsi nell’ex depuratore delle querce, e la riproposizione del progetto fatto dalla stessa regione nel 1997, chiamato “Fiumi puliti”, nel quale venne tolto il sovralluvionamento che oggi, per mancanza di manutenzione, supera i due metri rispetto ad allora. La Regione - continua la deputata - si è resa disponibile anche a valutare la possibilità di allargare l’alveo del fiume, riposizionare la terra (così come è oggi) e a non allargare la strada, per far sì che il muro sia meno impattante. Ciò che è emerso, come avevamo sospettato, è che non avevano valutato altre soluzioni (o un insieme di soluzioni) per abbassare il muro».

Secondo la Nardi rimane però il problema del primo lotto che dovrebbe già essere in gara e su quello chiediamo al comune di intervenire». L’onorevole formula alcune specifiche domande al sindaco: «Chiediamo che la strada non venga allargata e che la terra venga riposiziona; chiediamo di fare un ulteriore studio sulla necessità di pali secanti di 7 e 14 metri di profondità, che determinerebbero la scomparsa dell’acqua (e quindi la percezione del fiume) per molti metri e infine che venga posto in essere un nuovo stanziamento per l’aspetto estetico (nel capitolato non c’è un euro) e che si lavori affinché la gara non sia al massimo ribasso (il che non è un obbligo ma una scelta dettata dai tempi stretti)». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web