Sicurezza
Il sindaco Persiani «Mai sottovalutate le segnalazioni arrivate»
massa. Il sindaco Francesco Persiani esprime piena fiducia nell’operato della Magistratura dopo il sequestro preventivo del depuratore Lavello 1, «affinché faccia chiarezza sulle tante segnalazioni di cattivi odori e di presenza nei fossi di sostanze sospette da parte dei cittadini».
Il primo cittadino di Massa sottolinea che «le segnalazioni non sono mai state sottovalutate da questa amministrazione che si è attivata sia perché Gaia SpA risolvesse le problematiche evidenziate sia con sopralluoghi, con lettere, telefonate, incontri e convocazioni in consiglio comunale. Restiamo in attesa degli sviluppi – aggiunge Persiani - ma soprattutto auspichiamo che questa sia la volta buona per risolvere l’annosa questione non più tollerabile».
E un sopralluogo al depuratore il sindaco lo fece lo scorso settembre assieme alla deputata di Forza Italia Deborah Bergamini – che di visite sul Lavello ne ha fatte tre - ed una delegazione del partito. L’onorevole esulta perché «il sequestro, seguito ai sopralluoghi, è un primo significativo passo verso la bonifica e lo smantellamento dei fanghi che da troppo tempo arrecano gravi danni alla salute dei cittadini».
Anche Stefano Benedetti, prima come consigliere di opposizione poi come presidente del consiglio comunale di Massa, ha presentato nel corso del tempo numerose interpellanze ed esposti sulla questione Lavello e ricorda che «il fenomeno ha generato anche la morìa di pesci da verificare con Gaia che ha sempre sconfessato la situazione attribuendola alla mancanza di ossigenazione del fosso, mentre la nostra tesi era quella dell’inquinamento».
I due consiglieri del M5S Luana Mencarelli e Paolo Menchini accolgono la notizia del sequestro preventivo sperando «che quando saranno individuate le responsabilità siano ad esse attribuiti i costi relativi e non coperti con il ricorso alla bolletta, visto che sono sempre i cittadini a pagare». —
Benedetta Bianchi
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