Il Tirreno

Hai progetti per l’industria o il turismo? Adesso sul tavolo ci sono 14 milioni di euro

di Chiara Sillicani
Hai progetti per l’industria o il turismo? Adesso sul tavolo ci sono 14 milioni di euro

Bando del ministero (anche con fondi regionali) per chi ha idee per reindustrializzare. La precondizione è assumere 

3 MINUTI DI LETTURA





Massa. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando in terra apuana la grande industria, quella che ci ha lasciato una pesante eredità in tema di inquinamento ambientale, garantiva posti di lavoro. Adesso la parola d’ordine è reindustrializzare, trovare soggetti pronti ad investire nelle aree che quella grande industria ha lasciato, pronti ad aprire i battenti e a garantire - e non solo nell’immediato - posti di lavoro. Una bella mano arriva adesso dal Mise: il ministero dello sviluppo economico pubblica un bando da 9 milioni destinato proprio ai progetti di reindustrializzazione nell’area di crisi di Massa-Carrara. E quei soldi non sono destinati soltanto a chi ha in mente un progetto industriale, in senso stretto: azienda, operai, produzione. Ma anche a chi pensa di investire nel settore turistico. Perché i progetti possano accedere ai finanziamenti è, però, necessario - e in una zona con i nostri livelli occupazionali non è un dettaglio - che siano previsti nuovi posti di lavoro. Reindustrailizzare - in sintesi - e assumere. . Il bando segue l’accordo di programma del novembre 2017 in cui hanno messo la firma il Ministero, la Regione e l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia). La Regione, per finanziare i progetti, decide di fare la sua parte e si mette le mani in tasca: nei prossimi giorni - si legge in una nota da Firenze - la giunta approverà una delibera e metterà sul tavolo altri 4,6 milioni di euro consentendo, quindi, il finanziamento di un maggior numero di progetti.

Il bando - e questa è un’altra novità - è esclusivamente dedicato alla zona apuana, per interventi previsti dalla legge 181 che norma proprio la reindustrializzazione. Interventi che devono essere finalizzati, quindi all’area di crisi di Massa-Carrara. Chi vuole investire, chi ha un’idea, deve stendere il progetto e presentare la domanda a partire dal 15 febbraio quando il bando verrà aperto. Si tratta di un bando “a sportello”: questo significa che verranno finanziati i progetti secondo l’ordine di presentazione fino ad esaurimento delle risorse disponibili. I 4,6 milioni di euro della Regione consentiranno, quindi, lo scorrimento ulteriore della graduatoria. Permetteranno, insomma, di finanziare più protocollo di insediamento. I progetti per la reindustrializzazione devono, lo ribadiamo, garantire nuovi posti di lavoro. E possono avere sia carattere industriale-manifatturiero - spiega la nota da Firenze - sia turistico.

Per Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana «sono buone notizie per il territorio apuano che confermano non solo la costanza dell’impegno regionale per favorire il rilancio produttivo e occupazionale dell’area, ma anche l’efficacia del contesto disegnato dall’Accordo di programma. Resta in campo - aggiunge - la richiesta di riconoscimento di area di crisi complessa, ma intanto è necessario utilizzare al meglio strumenti e opportunità consentiti dal quadro attuale». Essere area di crisi complessa (il riconoscimento spetta al Ministero) significa che il quadro economico e occupazionale è tale da avere rilevanza a livello nazionale.

Il riconoscimento di area di crisi complessa - ecco il perché della richiesta - consentirebbe al nostro territorio di accedere ad ulteriori incentivi e valutazioni per il rilancio.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web