Il Tirreno

l’iniziativa 

A scuola di volontariato 26 progetti presentati dagli studenti delle medie

Luca Barbieri
A scuola di volontariato 26 progetti presentati dagli studenti delle medie

La dirigente dell’istituto comprensivo Carducci ha spiegato come si è lavorato in sinergia con le associazioni e con un grande obiettivo

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CARRARA. Proprio mentre a livello nazionale le associazioni di volontariato sono tra gli argomenti del dibattito politico, a Carrara gli studenti della media “Carducci” lanciano i loro progetti a riguardo: le associazioni che operano nel volontariato mappate on-line messe a disposizione di Palazzo Civico; questo tra gli altri lavori illustrati nel partecipatissimo incontro al Garibaldi.

Si potrebbe dire “tutti a lezione di volontariato” per gli studenti della scuola media carrarese che dal 14 al 21 dicembre hanno portato avanti il progetto “Empatia e prosocialità: competenze per il XX secolo. La scuola incontra il volontariato” (progetto patrocinato dal Comune e in collaborazione con il Cesvot, associazioni di volontariato comunali e operatori di Apuafarma).

Ieri mattina al Garibaldi di via Verdi la presentazione dei vari progetti: una sala sold out con gli oltre 400 alunni della “Carducci”, il personale scolastico, i membri di alcune associazioni aderenti e, per piazza Due Giugno, la presidente della commissione sociale Tiziana Guerra.

Spazi esauriti e genitori quindi a cui sarà dedicato un evento ad hoc successivamente.

Tornando al progetto, sono stati 26 i gruppi di studenti: gruppi misti da classi diverse, divisi «verticalmente», spiega la dirigente dell'Istituto comprensivo Luciana Ceccarelli.

«Sono stati divisi per classe, dalla terza alla prima media. L'obiettivo è la prosocialità e quindi collaborazione anche se non ci conosciamo, ma abbiamo uno scopo comune. Come nel volontariato», aggiunge.

Gli studenti nei primi giorni di progetto hanno ascoltato i referenti delle varie delegazioni territoriali delle associazioni: dall'Alfa Victor a Cesvot e V.a.b., passando per il Centro Italiano Femminile, l'Arci, l'Avis, Casa Betania, Apodi, Cai e molte altre. Poi il lavoro sulle produzioni che ha visto per gli aspetti grafici anche la collaborazione degli studenti del corso di grafica del liceo artistico carrarese.

Tra gli elaborati presentati ecco una vera e propria mappatura on-line con località e dettagli delle associazioni di volontariato che operano su Carrara, ma non solo.

C'è chi ha pensato a un quotidiano on-line con tanto di prima pagina e articolo sul volontariato. Oppure il puzzle per la “casa del volontariato” o, ancora, un'associazione nuova di zecca, un poema, le produzioni multimediali a riguardo in più lingue e il noto gioco “Memory” rivisitato.

Insomma idee e progetti con protagoniste le associazioni rilette dagli studenti in più forme per un «meraviglioso mondo da scoprire», dicono gli alunni.

«Il volontariato è una realtà importante dove lo sforzo per l'empatia con chi ha bisogno è sempre presente. Poi c'è il gradino successivo: la prosocialità, le cose concrete che seguono. Per la scuola è stato importante», chiosa la dirigente che “promuove” i «futuri cittadini: consapevoli e forse migliori delle generazioni precedenti».

Il 5 febbraio la dirigente Ceccarelli andrà a Londra: una visita alla London school 21 da tempo attiva in questi tipi di progetti. —

Luca Barbieri

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