Il Tirreno

LA TRADIZIONE 

Pontremoli, scatta la stagione dei falò Giovedì si parte con San Nicolò

Riccardo Sordi
Pontremoli, scatta la stagione dei falò Giovedì si parte con San Nicolò

L’altezza per motivi di sicurezza sarà limitata a undici metri Il 31 gennaio sarà la volta dei fuochisti di San Geminiano 

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PONTREMOLI. Finite le vacanze natalizie, a dispetto delle temperature, per Pontremoli si sta per aprire il “periodo più caldo dell’anno” ovvero quello dei falò.

Infatti sta per entrare nel periodo cruciale la sfida che ogni anno vede opposti i fuochisti di San Nicolò e San Geminiano nella gara per il miglior falò in onore di Sant’Antonio Abate. Per Pontremoli inizia così l’attesa per la “Disfida dei falò” e le “tossine” accumulate con le abbuffate natalizie, saranno consumate nel clima di competizione.

Gran fermento, quindi, per la celebrazione del rito dei falò attesi, per tradizione, per la seconda metà di gennaio. Primo appuntamento giovedì 17 gennaio, quando alle 19, sul greto del fiume Magra, appena a sud del Ponte Pompeo Spagnoli, zona Porta Parma, si riuniranno i sostenitori delle due fazioni, assieme a tanti altri spettatori “neutrali” (se di neutrali ne possono esistere quando si parla di falò) per il primo atto della sfida con il falò di San Nicolò. Il peso della pressione della gara è, quindi, per il momento tutto sulle spalle dei fuochisti del “Vaticano” che guardano con trepidazione le previsioni meteo perché sanno che si devono ora confrontare con i due nemici più insidiosi per la realizzazione di un falò “a cinque stelle”, la pioggia e il vento. Condizioni atmosferiche che negli ultimi anni non hanno sorriso ai fuochisti del Vaticano ma che, nonostante questo, hanno saputo domare le avversità realizzando sempre un superbo spettacolo. E del resto i falò, più che mai, devono essere di buon livello perché la disfida è oramai divenuta una saga tanto coinvolgente che è riuscita ad avere visitatori anche da fuori città dimostrando che questo straordinario spettacolo riesce a coinvolgere anche chi non è nato e non abita a Pontremoli. Come sempre, prima di dare spazio alle pire, è doveroso tributare il giusto onore alla bravura, all’abnegazione e ai meriti dei fuochisti (ovviamente di entrambe le fazioni!). Una fatica che si consuma tutta l’anno alla caccia dei preziosi “bocchi” da ardere e che costituisce l'orgoglio dei fuochisti che per mantenere viva questa tradizione sono disposti a sacrifici che diventano quasi gioiosi quando permettono alla propria fazione di primeggiare.

Quest’anno pare che la tensione degli anni passati sia per fortuna scemata e ci si augura che il massimo della “cattiveria” siano gli immancabili (sono anche il sale della sfida) sfottò che le tifoserie si scambiano sui ponti in attesa dell’accensione della pira. Come già si era deciso l’anno passato, di comune accordo tra le due parti si è cercato di evitare rischi per la sicurezza e si è trovato un accordo per non fare falò di dimensioni eccessivi “limitando” l’altezza massima a 11 metri per 7-8 metri di diametro. Immancabilmente prima del rito dell’accensione, è atteso l’ormai abituale stand gestito da alcuni “supporter” di San Nicolò che offrirà ad amici, visitatori ed “avversari” alcune specialità enogastronomiche.

Poi il 31 gennaio starà ai componenti di San Geminiano replicare con il falò in onore del patrono sulle sponde del torrente Verde nei pressi del ponte della Cresa. —

Riccardo Sordi

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